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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 novembre 2004
Domanda 10 novembre 2004
Nel corso del 2002 e per tutto il 2003 mi sono state addebitate in ogni fattura un numero variabile di TARIFFE SPECIALI [OPZIONE SENZA LIMITI]. Da parecchi controlli retrospettivi sulle fatture pagate, fatti, con telefonate a mio carico, da me e da operatori call-center della TELE2ITALIA, risultava evidente che tali addebiti erano non dovuti e che quindi TELE2ITALIA aveva percepito da me canoni gia' pagati. Novembre 2003: ricevo la telefonata di un dirigente della TELE2ITALIA che si scusa per l'accaduto e mi assicura che avrei avuto al piu' presto il rimborso della somma indebitamente pagata (55,50 euro), restituita poi con la fattura xxxxx di gennaio 2004. Per evitare qualunque altro disguido mi ha comunicato di aver provveduto a disattivare il mio vecchio codice cliente xxxxx e il conto cliente xxxxxx, sostituendoli con due nuovi numeri: codice cliente xxxxxx e conto cliente xxxxxxxx. Marzo 2004: fiduciosa che l'errore di TELE2ITALIA fosse definitivamente concluso, ho regolarmente continuato a pagare, anche la fattura xxxxxxx, emessa in data 10/3/2004, scadenza 25/3/2004, importo 33,71 euro, non accorgendomi che si riferiva al codice cliente 100762196, ormai disattivato da quattro mesi. Giugno 2004: mi viene recapitata, insieme alle fatture regolari ascritte al nuovo codice cliente, la fattura xxxxx del 10/6/2004, scadenza 25/6/2004, importo 33,71 euro, che riporta il codice cliente xxxxxxx, ormai disattivo da 7 mesi. Telefono al call-center TELE2ITALIA il pomeriggio del 2/7/2004 e l'operatrice, in tempo reale, ha mandato la segnalazione via computer, per lo storno di questa fattura e per la cancellazione definitiva del codice xxxxxx (senza avere alcun riscontro cartaceo, mi ha detto che non ce n'era bisogno e che bastava quello che lei aveva appena fatto). Ha aggiunto che non avrei ricevuto piu' nulla con quel codice e che sulla prossima fattura in emissione (agosto o settembre, al piu' tardi) avrei ricevuto il rimborso della somma erroneamente pagata a marzo. Agosto 2004: ricevo dall'ufficio credito di TELE2ITALIA un sollecito di pagamento datato 21/7/2004, in cui si esige la regolarizzazione della fattura di giugno. Telefono di nuovo al call-center e di nuovo l'operatore mi comunica di aver chiuso, durante la mia telefonata, ogni pratica inerente il codice cliente xxxxx e che avrei ricevuto al piu' presto il rimborso della fattura di marzo. Ancora una volta, al mio sollecito di un riscontro per iscritto di tutta la vicenda, mi e' stato risposto che nulla di scritto mi era dovuto. Settembre 2004: ricevo la terza fattura con il codice cliente xxxxx, a detta della TELE2ITALIA ormai disattivo da 10 mesi. La fattura e' la xxxxx, del 10/9/2004, scadenza 25/9/2004, importo 11, 48 euro. Telefono (ennesima telefonata A MIE SPESE PER L'ERRORE REITERATO della TELE2ITALIA) nel pomeriggio del 21/9/2004 per sollecitare la risoluzione del problema. L'impiegato mi dice ancora una volta di non pagare e che il codice cliente risulta disattivato. Ancora una volta non ottengo nulla di scritto. 14 ottobre 2004: ricevo un sollecito di pagamento datato 30/9/2004 da parte della CREDITECH S.p.a. per il recupero di un credito. Nel pomeriggio telefono (ennesima telefonata - call center di Milano - operatrici: signore Isabella e Maria, che non forniscono i loro cognomi "per questione di privacy", senza tener conto che tutti i miei dati personali sono gia' arbitrariamente in possesso di una societa' di recupero crediti, per errore della TELE2ITALIA e senza alcun rispetto della MIA privacy). Isabella mi dice che e' tutto a posto e che devo telefonare alla Creditech per dire che la TELE2ITALIA mi autorizza a non tenere conto del sollecito di pagamento. Pretendo che sia la TELE2ITALIA a fare la comunicazione sia alla Creditech che a me ed esigo qualcosa di scritto, per essere tutelata nel mio diritto contro qualunque erronea azione di recupero crediti nei miei confronti. Mi si risponde che non e' possibile. Chiedo di parlare con il responsabile del servizio. Mi si risponde che il responsabile ha cose molto piu' importanti da sbrigare e che il tempo della telefonata [che sto conducendo a mie spese da piu' di mezz'ora] e' scaduto e pertanto devo considerare il problema ormai risolto. Nessuna possibilita' di replica. Alla luce di quanto appena esposto. CHIEDO:
1. l'immediato rimborso da parte della TELE2ITALIA dell'importo da me pagato per la fattura xxxxx nel mese di marzo 2004-10-15.
2. un rimborso forfettario, da concordare con la TELE2ITALIA, per le telefonate che ho dovuto sostenere nell'arco di undici mesi per tentare di risolvere gli errori compiuti da suddetta societa'.
3. la rescissione immediata del mio contratto di utenza telefonica e internet con la TELE2ITALIA e la comunicazione scritta dell'avvenuta esecuzione.
e DIFFIDO la TELE2ITALIA S.p.a. e la CREDITECH S.p.a. a proseguire qualunque azione per l'esazione di somme non dovute da parte mia la Creditech s.p.a. (ai sensi del D. Legislativo 196 del 2003) a fare uso in qualsiasi modo o a diffondere i miei dati personali ILLEGALMENTE trasmessi dalla TELE2ITALIA S.p.a. Resto a disposizione per il pagamento di quanto maturato per il codice cliente 121388101 fino alla rescissione del mio contratto di utenza con la societa' TELE2ITALIA. Allego in copia tutta la documentazione inerente le tre fatture in contestazione. Comunico che alla ricezione da parte mia di ulteriori indebite richieste di pagamento inerenti il codice cliente xxxxx mi vedro' costretta ad adire le vie legali, per il risarcimento dei danni morali e materiali, ed a dare la piu' ampia diffusione dell'accaduto alle associazioni dei consumatori e ai mezzi di pubblica informazione. Questa e' l'anomala storia di un'utenza tele2. Il testo e' quello della lettera raccomandata r.r. che ho inviato il 15 ottobre. Sabato scorso (6 novembre) trovo nella cassetta della posta un'altra lettera di sollecito di pagamento per l'importo di 11, 48 euro della fattura di settembre. La storia quindi continua. Che devo fare? rivolgermi ad un legale? Vi ringrazio di un eventuale consiglio e/o risposta in merito.
Maria Letizia, da Sutri

Risposta ADUC
le consigliamo di inviare, facendo riferimento a questa lettera, una nuova raccomandata A/R in cui intima di darle il dovuto entro 15 giorni dalla ricezione e minaccia in alternativa le vie legali. Senza riscontro vada all'ufficio conciliazione del Corecom della sua regione e poi, eventualmente, dal giudice di pace.
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