Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 novembre 2004
Spett. /le Associazione, gradirei poter conoscere il Vs. giudizio riferito ad una circostanza che vorrei avere chiara. Nello specifico espongo: Dopo quattro anni che conduco in fitto l'appartamento presso cui abito, dal proprietario mi e' stato richiesto (nonostante non lo abbia fatto per gli anni precedenti) il canone di locazione maggiorato degli aggiornamenti Istat e per legge sono ben consapevole di doverlo corrispondere. Nel 2000 (anno della stipula), previo sua specifica richiesta, ho versato al proprietario l'importo di £ 393.500 a titolo del 50% del totale per la registrazione presso l'Ufficio del registro del contratto di locazione (conservo ancora la fotocopia della lettera e dell'assegno a fronte) ma a tutt'oggi mai mi e' stata rimessa copia dello stesso. Nella circostanza della sua attuale richiesta riferita agli aggiornamenti del canone, ho scritto al suo legale affinche' mi inviasse il contratto registrato ma dal suddetto mi e' stata solo rimessa la fotocopia del contratto di locazione da me sottoscritto nel quale non risulta trascritta in alcuna parte l'avvenuta registrazione. Allo stato come comportarmi nei confronti del proprietario poiche' nutro seri dubbi che abbia impiegato quanto da me versato per lo scopo specifico? Posso sospendere la corresponsione del canone di fitto aggiornato nell'attesa (inutile!) che mi sia prodotto il contratto "registrato" oppure devo comunque pagarlo ed intraprendere un'azione legale nei suoi confronti per truffa? Grato se vorrete chiarirmi in proposito, ringraziando anticipatamente porgo cordiali saluti.
Federico
Federico
Risposta ADUC
le consigliamo prima di tutto di provare un abbocco bonario con questo proprietario, per cercare di capire cosa sia accaduto e se ha intenzione di rimettere le cose come dovrebbero essere. Le consigliamo questa prudenza, perche' trattandosi della casa in cui lei abita, e' facile immaginare ritorsioni sulla sua presenza, anche se non ad esecuzione immediata. Nulla ottenendo in questo modo, non vediamo alternative ad una messa in mora: raccomandata A/R in cui intima di darle il dovuto entro 15 giorni e minaccia in alternativa le vie legali.
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