Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 novembre 2004
Domanda 9 novembre 2004
Buongiorno, sottopongo alla Vostra attenzione il seguente caso: Milano, sabato 17 luglio 2004, h.23.08... arrivavo ad un incrocio (Via Porrone/Via Broletto) in corrispondenza del quale l'unico segnale presente era l'indicazione di dare precedenza. Ignara, proseguivo quindi dritto entrando in Via S. Prospero, una strada brevissima collocata tra due lunghe strade del centro di Milano regolarmente percorribili (Via Porrone e Via Meravigli) e che difficilmente si potrebbe immaginare ZTL senza saperlo... Solo adesso, ricevuta la notificazione per l'infrazione commessa, scopro con "sopralluogo pedonale" che alcuni metri prima della precedenza, attaccato al muro e dunque in posizione tale da poter passare del tutto inosservato ad un automobilista, nelle condizioni di minore visibilita' delle ore notturne, si trova un cartello di obbligo di svolta a destra. Non e' certo possibile per un ignaro automobilista, nel bel mezzo di un incrocio, leggere il lungo contenuto del cartello che illustra il divieto di transito, effettivamente collocato all'imbocco di Via S. Prospero. Se si ritiene che percorrere quella brevissima via sia, in qualunque giorno ed ora dell'anno, un'infrazione tale da giustificare l'installazione di telecamere, cio' non dovrebbe essere segnalato in modo da attirare l'attenzione di chi e' alla guida affinche' non commetta inconsapevolmente un'infrazione? Ad esempio, collocando il cartello con l'obbligo di svolta a destra sopra la precedenza, cioe' nell'unico punto in cui servirebbe davvero, senza voler pretendere segnalazioni luminose o simili all'ingresso in una ZTL?! Sulla base di quanto Vi riferisco, esiste qualche possibilita' che il Giudice di Pace accolga un mio eventuale ricorso? L'apposizione del pannello ZTL esonera dal curare la correttezza della segnaletica precedente? Vi risultano precedenti relativi ad altre infrazioni commesse in Via S. Prospero, Milano? Grazie per l'attenzione, cordiali saluti.
Barbara, da Buccinasco/ Milano

Risposta ADUC
come immaginera' non siamo in grado di valutare dalla sua semplice descrizione, se la presenza dei cartelli fosse o meno funzionale. La domanda che lei si pone ci sembra legittima, ma dubitiamo che un giudice di pace eventualmente adito potrebbe darle ragione. Il problema che lei pone ci sembra piu' da far presente all'assessorato al traffico della citta' di Milano, nonche' alla stampa locale, perche' chi di dovere si faccia carico di curare una migliore presentazione della cartellonistica. Comunque, con i giudici di pace, tutto e' possibile. Se vuole provare lo faccia solo con questo giudice, perche' generalmente non ci sono altre spese da sostenere. Le sconsigliamo invece il prefetto, che' nella maggiorparte dei casi alla bocciatura emana una sanzione di egual misura della multa, e poi, a differenza del giudice, non fa un dibattimento in cui si ascolta e si valuta il suo ragionamento, ma prende solo atto, presso l'ufficio accertatore, che tutto sia stato fatto come di dovere.
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