Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 novembre 2004
Domanda 9 novembre 2004
Sono circa 27 milioni, all'interno dei confini dell'unione europea, le persone disabili. Persone da annoverare fra le categorie piu' svantaggiate della popolazione, sempre alle prese con barriere insormontabili che negano loro l'accesso alla partecipazione in tutti i settori della vita sociale. Di questi 27 milioni di persone portatrici di handicap, circa la meta' e' in eta' lavorativa, ma la disoccupazione fra i disabili e' doppia o tripla rispetto a quella dei "normodotati". Questi alcuni dei dati emersi dalla Conferenza europea "per un'occupazione senza barriere" che si e' tenuta a Venezia, per iniziativa dei sindacati della Unione Europea. A guidare la delegazione italiana alla conferenza e' Nina Daita, responsabile del Dipartimento disabili della CGIL nazionale. La conferenza dovra' approvare un documento di lavoro da proporre alle istituzioni europee come base di una direttiva a sostegno delle pari opportunita' per i lavoratori disabili. L'iniziativa si inserisce in un progetto piu' ampio, diretto dal sindacato dei metalmeccanici Ig Metall "Standard minimi europei alle pari opportunita' occupazionali per i portatori di handicap", cui collaborano rappresentanti sindacali di Belgio, Germania, Inghilterra, Francia, Italia e Spagna con tre obiettivi: definizione di standard minimi europei alle pari opportunita' per persone portatrici di handicap; un manuale di regolamenti contrattuali ed aziendali per l'inserimento di persone disabili; raccomandazioni per le rappresentanze degli interessi delle persone disabili. La base per una azione decisa verso la promozione delle pari opportunita' delle persone disabili a livello comunitario e' offerta dall'art.13 del Trattato di Amsterdam che individua quale compito principale dell'Unione europea la lotta alla discriminazione nei confronti dei disabili. In relazione a tale direttiva, i singoli Paesi della Comunita' dovrebbero varare norme giuridiche atte a promuovere l'occupazione dei portatori di handicap, a rafforzare l'esercizio dei diritti da parte dei disabili a partire da quello di rappresentanza, a promuovere ed allargare i servizi di sostegno. Questi standard minimi sono un presupposto per l'integrazione sociale in Europa e rappresentano per i disabili la base per azioni europee concordate, sia sul terreno delle politiche occupazionali, sia sul mercato del lavoro. Altro tema della conferenza e' lo scambio transnazionale di esperienze sui regolamenti aziendali e contrattuali in materia di inserimento e riabilitazione, come premessa per la costituzione di una rete di interessi sindacali ed aziendali dei disabili a livello europeo. Ho inviato curriculum nei giorni della passata settimana ai vari indirizzi chiedo vivamente dopo molto tempo che venga una soluzione di vita sociale e normale grazie. Chiedo - mo' che questa storia ormai da tempo di questa persona che a 40 anni. Con un 75% di invalidita' sia data una risposta chiara da parte del governo Centro sinistra e centro destra che a sua volta ha da tempo avuto vari Richiami riferiti a una persona che ha della sua vita la non possibilita' di vivere degnamente come cittadino italiano e' come legge dice si e' privato di prole per ben 2 volte per mancanza di sostentamento e cosi' ha dovuto mancare a essere padre ed ad avere una famiglia!!!! Questa cosa butta giu' a livelli molto bassi un essere umano come ben sapete la vita non e' eterna e' anche l'eta' cresce tanto da arrivare a 40 anni domande a destra e a sinistra iscritto alla camera del lavoro di ancona da 20 anni e piu'... non mi voglio prolungare ma questa e' piu' di un'agonia a mente fresca con i giorni davanti presenti senza interagire con il mondo del lavoro senza comunicare e essere parte di questa vita sociale!!! Piu' volte ha avuto ammanchi e' ricoveri per essere una persona attiva dove tutti lo sono e puo' sentirsi utile e avere la sua fetta di vita di famiglia di vita chiedo - mo' che sia messa in evidenza illustri uomini della politica e della Vita e del benessere del paese e del suo essere cosa piu' importante per avere le persone con un attivita' o che non vengano meno a una famiglia chiediamo prima che tutto diventi tardi obsoleto e oltrepassi le soglie di una persona di una vita che vuole vita.
Giovanni, da Ancona

Risposta ADUC
La ringraziamo per averci contattato, ma come lei sa, non siamo gli interlocutori adatti per questioni che hanno a che fare con i diritti specifici dei disabili in materia di lavoro.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →