Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 novembre 2004
Io ho la necessita' di sostituire la caldaia gia' obsoleta (19 anni) con una caldaia nuova conforme alle leggi vigenti, con basso consumo e basse emissioni inquinanti. Mi sono imbattuto nella giungla e nella confusione delle agevolazione fiscali. Dopo avermi documentato via internet, visto che probabilmente avevo diritto delle agevolazione fiscali del 36% attraverso la presentazione della documentazione D.I.A. e dell'IVA ridotta. Confortato da un documento trovato in un sito internet "www.lavorincasa.it" decisi di recarmi al Comune di residenza per chiedere la documentazione necessaria per usufruire di tali agevolazioni fiscali. Un funzionario comunale mi forni' la documentazione da compilare per la richiesta delle detrazioni in oggetto. Chiesi al funzionario addetto se era sufficiente compilare i documenti fornitomi. Scoprii amaramente che tali documenti dovevano essere firmati e timbrati da un Geometra iscritto all'albo, al che chiesi se cio' fosse proprio necessario o se tale firma poteva anche essere omessa, in quanto io richiedevo queste agevolazioni fiscali per la sostituzione di una caldaia a gas (per risparmio energetico e basso inquinamento ambientale) NON per modifiche edili alla mia abitazione, costatato che i documenti da compilare in molte sue parti facevano riferimenti espliciti ad opere edilizie soggette anche a presentazione di documenti progettuali. Il funzionario comunale alla mia domanda non seppe rispondere dicendomi di informarmi presso l'agenzia delle entrate o da qualche commercialista esperto in questo tipo di pratiche. Io in seguito chiesi a dei Geometri quanto mi venisse a costare la loro firma al documento DIA da me compilato per presentare al Comune di residenza; la parcella si aggirava intorno ai 150÷300 ¤. Fra me pensai: "ma com'e' possibile che uno possa usufruire delle agevolazioni fiscali succitate per importi intorno 2000÷4000 ¤, dato che l'agevolazione fiscale del 36% e' spalmata in 10 anni (3,6% annuo)". Facendo delle semplici considerazioni numeriche e problemi che un semplice cittadino Italiano dove affrontare per la presentazione di tali documenti, risultava che la spesa erano antieconomica per importi cosi' piccoli (forse in Italia per usufruire dei propri diritti bisogna affidarsi a commercialisti, notai, avvocati ecc., ma per pagare dobbiamo essere sempre pronti). Allora pensai di chiedere solo l'agevolazione all'IVA ridotta del 10% visto che in questo documento non era richiesta la firma del Geometra, ma solo un auto dichiarazione (articolo 21, comma 2 e 47 D.P.R. 445/2000 per l'IVA ridotta). Andai in Comune ed esposi questa richiesta al funzionario addetto; il funzionario mi disse che cio' non era possibile in quanto questa riduzione era comunque subordinata alla D. I. A (artt. 22 e 23 DPR 380/2001 come modificato dal D. L. gs 301/2002). Dopo tutto cio' ho rinunciato a capirci qualcosa, vorrei sapere cosa fare e come e se ho il diritto dell'IVA agevolata anche senza presentare la domanda DIA. Sicuro di una Vostra risposta. Vi ringrazio anticipatamente.
Mauro, da Bagnara di Gruaro/Venezia
Mauro, da Bagnara di Gruaro/Venezia
Risposta ADUC
se richiede una Dia, la presenti tramite tecnico. Ma questo, proprio ai fini della presentazione della pratica Dia e non per le agevolazioni fiscali: il Comune neanche c'entra nulla con le agevolazioni, in quanto per cio' che concerne le detrazioni del 36% esse attengono la dichiarazione dei redditi e qindi gli uffici fiscali; mentre l'iva prevede l'inoltro della dichiarazione direttamente alla ditta, che dovra' poi allegarla alla propria contabilita'. Ci pare che faccia confusione tra godimento delle agevolazioni e concessione comunale. Il tecnico le serve per la concessione, a prescindere che usufruisca o meno delle agevolazioni, che sono una cosa in piu'. Se lei vuole eseguire un intervento ha bisogno di un tecnico che le firmi la Dia. Se poi voglia o meno usufruire delle agevolazioni e' una cosa in piu'. Ma il problema vero e' che se deve eseguire un intervento che richiede la presentazione di una Dia, non e' che possa evitare di presentarla (a meno di commettere un illecito). In ogni caso, sulle agevolazioni le consigliamo la lettura del testo presente sul sito dell'Agenzia Entrate: clicca qui Il punto, semmai, e' che se deve solo sostituire la caldaia non servirebbe la Dia, in quanto questo sarebbe solo un intervento di manutenzione straordinaria -se effettivamente non ci sono altri interventi- e quindi non avrebbe proprio senso richiedere un tale permesso. Se la Dia NON e' necessaria, non deve richiederla e puo' godere comunque delle agevolazioni. In ogni caso sulla guida sopra riportata provera' tutto.
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