Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 novembre 2004
Sono stato ricoverato per una operazione chirurgica in regime di day hospital. Per avere riconosciuta la diaria giornaliera per ricovero (6 ORE come previsto nel mio contratto di assicurazione) ho dovuto esibire tutta la fotocopia della cartella clinica andando naturalmente incontro ad ulteriori spese. Non solo: ho dovuto consegnare la cartella clinica in originale e per averla indietro devo fare addirittura una richiesta scritta. Tutto perche' l'agenzia di Gorgonzola INA ASSITALIA vuole che nel certificato di ricovero sia specificata l'ora di entrata e di uscita dall'ospedale. Ma gli uffici di segreteria degli Ospedali non rilasciano certificati con indicata l'ora di entrata e di uscita. Ve l'assicuro: ho talmente insistito per avere questa specifica sul certificato ma nulla da fare. Non so per quale mistero di natura burocratica o deontologica. Alla faccia della PRIVACY. Non solo: non contenti devo anche esibire la fotocopia del cedolino dello stipendio relativo al mese del ricovero. Sono quindici anni che ho stipulato i contratti assicurativi e sono quindici anni che ogni mese il TESORO (sono dipendente pubblico) mi trattiene il dovuto per l'assicurazione.
Vi rendete conto che devo sbianchettare quasi tutto il cedolino... sempre alla faccia della privacy. Se poi tenete conto che stiamo parlando di un ricovero avvenuto il primo aprile 2004 capirete perche' ho perso la pazienza. Inoltre la gentilezza dell'interlocutrice lascia proprio a desiderare. Non mi ha letteralmente lasciato parlare. Ammesso che abbiano cambiato delle regole, lo dovevano comunicare, e allora ero libero di disdire l'assicurazione oppure passare al pagamento tradizionale: assegno annuale. Miglior garanzia di una trattenuta alla fonte e proprio al tesoro! Questo era quanto volevo comunicare. L'intercolutrice aggredisce e non lascia parlare il cliente. Il cliente andra' da un'altra parte. Devo abbassare la testa e assoggettarmi alle loro regole o posso impugnare le loro richieste?Grazie.
Vito, da Cassano d'Adda
Vi rendete conto che devo sbianchettare quasi tutto il cedolino... sempre alla faccia della privacy. Se poi tenete conto che stiamo parlando di un ricovero avvenuto il primo aprile 2004 capirete perche' ho perso la pazienza. Inoltre la gentilezza dell'interlocutrice lascia proprio a desiderare. Non mi ha letteralmente lasciato parlare. Ammesso che abbiano cambiato delle regole, lo dovevano comunicare, e allora ero libero di disdire l'assicurazione oppure passare al pagamento tradizionale: assegno annuale. Miglior garanzia di una trattenuta alla fonte e proprio al tesoro! Questo era quanto volevo comunicare. L'intercolutrice aggredisce e non lascia parlare il cliente. Il cliente andra' da un'altra parte. Devo abbassare la testa e assoggettarmi alle loro regole o posso impugnare le loro richieste?Grazie.
Vito, da Cassano d'Adda
Risposta ADUC
pubblichiamo la sua testimonianza su Cara Aduc. Rispetto alla sua richiesta, possiamo solo dirle di verificare se c'e' difformita' tra quanto le viene chiesto e quanto previsto in contratto, e se nel caso agire. Non conoscendo cio' di cui sta parlando, non possiamo suggerirle altro.
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