Venerdì 5 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 novembre 2004
Domanda 7 novembre 2004
Spett. Aduc, nell'agosto scorso, in cerca di un immobile da acquistare per investire una discreta somma, mi sono recato presso un'Agenzia Immobiliare. A cura dell'agente mi e' stato fatto visitare un piccolo appartamento che risultava di mio gradimento e di prezzo ritenuto congruo. L'agente mi ha reso subito nota l'esistenza di un'ipoteca gravante sull'immobile derivante dall'erogazione di mutuo che sarebbe stata cancellata a cura del promittente venditore. Qualche giorno dopo la firma di una mia proposta di acquisto lo stesso Agente, eseguita una visura ipotecaria, mi rendeva noto che sull'immobile in oggetto gravava anche un decreto ingiuntivo di pignoramento. Ancora dopo qualche giorno lo stesso Agente mi esibiva copia, emessa da un Notaio, di autorizzazione a cancellare questo secondo gravame. Dopo alcune trattative, il 5 agosto 2004, si e' giunti alla firma di un contratto preliminare di vendita che prevedeva la cancellazione, a cura del venditore, delle ipoteche a carico dell'immobile ed il trasferimento dello stesso libero da vincoli e ipoteche entro il 31.10.2004. All'atto della firma ho versato un acconto di ¤ 10.000,00 al venditore ed ¤ 1.500,00, relativi al compenso per mediazione, all'Agente. Il giorno dopo, sono venuto a conoscenza che il venditore e' Socio Accomandatario di una Societa' S.A.S. in liquidazione e sulla quale grava un'istanza di fallimento. In un incontro con il venditore, presso la sede dell'Agenzia, mi e' stato reso l'assegno di ¤ 10.000,00 (che il venditore non e' riuscito ad incassare per opposizione dell'Istituto bancario) e dopo lungo colloquio si e' concluso che avrei proceduto al versamento dell'intera somma pattuita di ¤ 43.000,00 se entro la data del 31 ottobre 2004 il venditore avesse risolto ogni problema finanziario ed avesse provveduto alla cancellazione di ogni gravame a carico dell'immobile, in sostanza si sarebbe dato seguito ai patti in contratto. Tale ultima ipotesi e' stata da me ribadita per iscritto al Venditore a mezzo di lettera raccomandata. Nel frattempo, ad informativa della stessa Agenzia, sull'immobile veniva iscritto un ulteriore pignoramento, che alla data attuale risulta ancora esistere. Ritenendo il contratto non eseguibile sin dall'inizio, ho chiesto all'Agente la restituzione di quanto ad Egli corrisposto, ma lo stesso oppone resistenza adducendo che il suo compito si limita nella semplice mediazione della vendita. Vi chiedo se ho diritto a richiedere la restituzione di quanto versato. Ringraziando anticipatamente, invio distinti saluti.
Franco, da Gallipoli

Risposta ADUC
in effetti non c'e' stata violazione dell'accordo in compromesso, per quanto concerne le iscrizioni ulteriori: pertanto, poiche' l'agenzia risponde solo di cio' di cui era a conoscenza mentre non potrebbero esserle opposti altri motivi di sopravvenuta inadempienza del venditore, non e' semplice intentare una causa su questo punto.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →