Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 novembre 2004
Buongiorno ADUC. Mi rivolgo a Voi per chiarimenti circa un abbonamento ADSL, in qualita' di responsabile IT di una piccola societa'. Tale abbonamento e' stato sottoscritto in data 18.03.02 ed attivato successivamente dal gestore in data 29.05.02 (data del collaudo router). Nella modulistica contrattuale e' stata barrata, in corrispondenza del "Tipo di servizio richiesto... Durata mesi", la casella [24]mesi. Nelle note sottostanti e' indicato al punto 5: "Il contratto di abbonamento al Servizio si rinnovera' tacitamente per altri periodi annuali di validita', salvo disdetta da comunicarsi a mezzo raccomandata A/R con un preavviso di almeno 3 mesi prima della scadenza dell'abbonamento. E al punto 6: "La durata e' quella barrata sul fronte di questa richiesta". Succede che a fine Maggio 2004 un funzionario commerciale chiede un appuntamento durante il quale comunica il raddoppio del canone mensile. Non viene firmato alcun rinnovo contestando il rincaro considerato eccessivo (dall'attuale 80 ¤/mese a 135 ¤/mese) e si prende tempo. Nulla e' stato piu' comunicato in seguito dal parte della societa' erogatrice del servizio e per la verita', ad oggi, tale aumento non e' stato applicato.
Tuttavia questa comunicazione mi ha convinto ad attivare con altro gestore un servizio ADSL alternativo molto piu' economico, completata l'attivazione del quale ho inviato mezzo raccomandata A/R la disdetta al contratto precedente (28.09.2004). La soc. in questione ha risposto con un fax datato 04.10.04 nel quale precisa:... "la prima naturale scadenza del contratto in oggetto stipulato per 24 mesi e' il 28.05.06; Poiche' non e' intervenuta formale disdetta entro il 28.02.04, il contratto si e' tacitamente rinnovato per il medesimo periodo, che decorre dalla data di attivazione del servizio". Domande: Cosa si intende per "periodi annuali di validita'? " Avendo sottoscritto un contratto per 24 mesi e' vero che si rinnova tacitamente per altri 24 mesi ogni volta? Esiste una circolare dell'Autority che regolamenta i contratti ADSL (le ns. informazioni sono che un contratto e' obbligatorio per il primo anno, ma che in secondo anno si puo' disdire quando si vuole anche se tacitamente rinnovabile)? Come valutate la ns. posizione (precisiamo che dalla data della disdetta - 28.09.04 - da parte ns. e' stato disattivato il router e sospesi i pagamenti dei canoni mensili)?
Consigli su come procedere? Ringraziando anticipatamente porgo i piu' cordiali saluti.
Filippo, da Paderno Dugnano
Tuttavia questa comunicazione mi ha convinto ad attivare con altro gestore un servizio ADSL alternativo molto piu' economico, completata l'attivazione del quale ho inviato mezzo raccomandata A/R la disdetta al contratto precedente (28.09.2004). La soc. in questione ha risposto con un fax datato 04.10.04 nel quale precisa:... "la prima naturale scadenza del contratto in oggetto stipulato per 24 mesi e' il 28.05.06; Poiche' non e' intervenuta formale disdetta entro il 28.02.04, il contratto si e' tacitamente rinnovato per il medesimo periodo, che decorre dalla data di attivazione del servizio". Domande: Cosa si intende per "periodi annuali di validita'? " Avendo sottoscritto un contratto per 24 mesi e' vero che si rinnova tacitamente per altri 24 mesi ogni volta? Esiste una circolare dell'Autority che regolamenta i contratti ADSL (le ns. informazioni sono che un contratto e' obbligatorio per il primo anno, ma che in secondo anno si puo' disdire quando si vuole anche se tacitamente rinnovabile)? Come valutate la ns. posizione (precisiamo che dalla data della disdetta - 28.09.04 - da parte ns. e' stato disattivato il router e sospesi i pagamenti dei canoni mensili)?
Consigli su come procedere? Ringraziando anticipatamente porgo i piu' cordiali saluti.
Filippo, da Paderno Dugnano
Risposta ADUC
- lei ha stabilito il periodo di validita' del contratto (24 mesi) e quindi, se non disdice almeno 3 mesi prima dell'arrivo dei 24 mesi, ripartono i "periodi annuali di validita'", cioe' altri 24 mesi.
- sta facendo un po' di confusione con informazioni frammentarie che probabilmente ha. Crediamo si riferisca al fatto che un contratto stipulato non in forma cartacea e quindi non sottoscritto, ma solo per telefono o via Internet, non puo' prevedere il rinnovo automatico alla sua scadenza annuale. Altre tipologie contrattuali non ci sovvengono rispetto a cio' che lei dice.
- la vostra posizione la valutiamo come critica e inadempiente. Per cui aspettatevi, a ragion veduta, per i pagamenti che non state effettuando, una richiesta con more, interessi fino a forme ingiuntive e coattive di riscossione. Il consiglio che diamo e' di rendersi disponibile a pagare una penale per la scissione anticipata del contratto. Provi prima a proporlo per vie bonarie. Di fronte ad un diniego o a enormi difficolta' di confronto, formalizzi la sua richiesta con una raccomandata A/R in cui, per l'appunto, si dichiara disponibile a pagare una penale (30% del dovuto?) per la scissione anticipata e chiede loro di accettare la sua proposta entro 15 giorni dal ricevimento della raccomandata stessa, minacciando in alternativa le vie legali. Senza soddisfazione nel tempo dato, dovra' prima tentare una conciliazione presso lo specifico ufficio del Corecom della sua regione, fallito il quale, o in assenza di questo ufficio nella sua regione, dovra' rivolgersi in contenzioso dal giudice di pace, che a quel punto decidera' per voi. Se sceglie questa strada che le abbiamo consigliato, crediamo sia molto meglio che nel frattempo lei faccia onore agli impegni contrattuali e paghi le sue rate, scalando gli importi nel caso in cui dovesse arrivare ad una soluzione come quella prospettata.
- sta facendo un po' di confusione con informazioni frammentarie che probabilmente ha. Crediamo si riferisca al fatto che un contratto stipulato non in forma cartacea e quindi non sottoscritto, ma solo per telefono o via Internet, non puo' prevedere il rinnovo automatico alla sua scadenza annuale. Altre tipologie contrattuali non ci sovvengono rispetto a cio' che lei dice.
- la vostra posizione la valutiamo come critica e inadempiente. Per cui aspettatevi, a ragion veduta, per i pagamenti che non state effettuando, una richiesta con more, interessi fino a forme ingiuntive e coattive di riscossione. Il consiglio che diamo e' di rendersi disponibile a pagare una penale per la scissione anticipata del contratto. Provi prima a proporlo per vie bonarie. Di fronte ad un diniego o a enormi difficolta' di confronto, formalizzi la sua richiesta con una raccomandata A/R in cui, per l'appunto, si dichiara disponibile a pagare una penale (30% del dovuto?) per la scissione anticipata e chiede loro di accettare la sua proposta entro 15 giorni dal ricevimento della raccomandata stessa, minacciando in alternativa le vie legali. Senza soddisfazione nel tempo dato, dovra' prima tentare una conciliazione presso lo specifico ufficio del Corecom della sua regione, fallito il quale, o in assenza di questo ufficio nella sua regione, dovra' rivolgersi in contenzioso dal giudice di pace, che a quel punto decidera' per voi. Se sceglie questa strada che le abbiamo consigliato, crediamo sia molto meglio che nel frattempo lei faccia onore agli impegni contrattuali e paghi le sue rate, scalando gli importi nel caso in cui dovesse arrivare ad una soluzione come quella prospettata.
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