Venerdì 5 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 novembre 2004
Domanda 5 novembre 2004
Carissima Aduc lunedi' u.s invitato presso un Hotel di Latina, sono andato con mia moglie per vedere di che si trattasse ed era la vendita di un apparecchio elettromedicale per la artrosi depilazione, tonificazione muscoli ecc. ecc., per la cifra promozionale di 5.990.00 euro. Dato che gia' tempo fa ero quasi intenzionato a fare un acquisto di questo prodotto ma mai ero ancora andato in giro per vederne i prezzi e soprattutto e purtroppo abbagliato dall'enorme regalia che mi veniva fatta, decidiamo di acquistare il prodotto a rate di 50 euro mensili e senza versare 150 euro alla consegna come richiesti e poi aboliti (in pratica alla consegna non pagavo nulla) e comunque tutto segnato sul contratto e sottoscritto da me e dal venditore della Myline S.r.l. (con sede legale a cittadella (Padova) in via Dante Alighieri 38 cap 35013 e con uffici e sede operativa in viale della nav. interna 109A 35027 Noventa Padovana). Il giorno successivo veniva a casa il loro camioncino per la consegna e gli addetti mi dicono che: ci sono da pagare 280 euro Annui per spese di finanziamento dato che pagavo solo 50 euro mensili e che la loro ditta impiegava troppo tempo per prendere i soldi, richiesta quasi forzata del pagamento con effetti cambiari o assegni, una spesa (da considerare come penale) dato che rispedivamo tutto indietro di 2.990.00 (dico duemilanovecentonovanta euro senza magari poi non avere neanche il prodotto) visto che gli accordi scritti sul contratto non erano quelli, oppure pagare 122 mensili di cui 100 per prodotto e 22 di interessi mensili per la durata di 5 anni. Io penso che ci siano tutti i presupposti per gridare alla truffa ma dato e purtroppo ho firmato e che al momento della stipula (abbagliato dai regali e dal gran fracasso nella sala e dai venditori appiccicati al collo che premevano per la firma) ma non credete che ci possa essere il reato di circonvenzione di "incapace" o il reato di abuso di credulita' popolare? scusate se mi sono dilungata troppo ma volevo spiegare bene la situazione con la speranza di poterne uscire fuori senza dolore. Distinti saluti.
Roberto, da Borgo San Michele/Latina

Risposta ADUC
ci scusi ma la sua esposizione non e' chiara. Lei ha firmato per un finanziamento da rifondere con 50 euro mensili e poi le hanno chiesto 280 euro di spese all'anno? Queste spese erano previste o no in contratto? Quindi ha deciso di recedere e le hanno chiesto 2990 euro? E in alternativa le hanno proposto 122 euro mensili per cinque anni? Abbiamo capito bene? Se e' cosi', per quale motivo non vengono rispettate le condizioni del contratto che ha firmato? Cosa c'e' scritto in questo contratto? Se ci sono difformita' con quanto le viene chiesto ora, puo' contestare, altrimenti no. Per l'eventuale recesso, invece, ci sembra che la cifra richiestale e' ridicolmente sproporzionata e impugnabile con sicuro successo da parte sua. A quanto detto sopra non sappiamo che aggiungerle, perche' ignoriamo se le cose stiano in questo modo e, soprattutto, cosa lei abbia intenzione di fare. Un'ultima cosa: l'abuso di credulita' popolare non e' piu' un reato da alcuni anni, e la circonvenzione d'incapace presuppone la presenza di quest'ultimo: lei risulta per caso con questa caratteristica e quindi interdetto da certe azioni civiche? Non crediamo...
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →