Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 novembre 2004
In riferimento alle notizie recenti sulla multa di 25 ¤ a carico di chi non oblitera il biglietto del treno, considerando che negli ultimi mesi mia figlia si e' dovute servire del treno e che nei prossimi mesi e per qualche anno saranno due i figli a viaggiare ed infine prendendo in esame la situazione reale presso la stazione ferroviaria di Castelplanio-Cupramontana, lungo la linea Ancona-Roma, vorrei far presente quanto segue:
1. la stazione ferroviaria in oggetto non prevede il servizio di biglietteria ormai da qualche anno.
2. tale servizio e' stato sostituito con il distributore automatico, ma e' da piu' di 25 giorni che e' fuori uso.
3. i biglietti sono venduti dalla cartoleria del paese che pero' e' chiusa nei giorni festivi.
4. la stazione ferroviaria piu' vicina nella quale funziona la biglietteria, dista 30 Km (15 per l'andata e 15 per il ritorno), da quella a cui ci si riferisce, ma tale biglietteria e' aperta ad orari ben precisi, ed e' proprio del giorno 1 novembre u. s., un viaggio "a vuoto" perche' la biglietteria era chiusa e il distributore automatico non avrebbe risposto alle nostre esigenze.
5. nell'ultima settimana anche la macchina obliteratrice non funziona.
6. di tutte queste difficolta' ne e' stato sempre informato il personale viaggiante, perche', appena saliti sul treno, e' stato richiesto il biglietto, oppure e' stato presentato il biglietto non obliterato.
Ora, per quanto sopra, non mi pare che Trenitalia sia un servizio, anzi io lo definisco senza ombra di dubbio un disservizio, perche' puo' essere vero che i cittadini sono per antonomasia disonesti, ma, per contro c'e' anche chi vuole essere onesto e non ne ha la possibilita'. In conclusione i 25 ¤ di multa li devono pagare chi non controlla, chi non manutenziona, chi non segnala, chi in pratica non svolge a dovere il proprio lavoro. E non serve la giustificazione "... i biglietti si possono comprare anche via Internet...", perche' allora potremo fare a meno di qualsiasi biglietteria, da quella di periferia a quella di Roma. Che ne pensate? Grazie.
Roberto, da Castelplanio/Ancona
1. la stazione ferroviaria in oggetto non prevede il servizio di biglietteria ormai da qualche anno.
2. tale servizio e' stato sostituito con il distributore automatico, ma e' da piu' di 25 giorni che e' fuori uso.
3. i biglietti sono venduti dalla cartoleria del paese che pero' e' chiusa nei giorni festivi.
4. la stazione ferroviaria piu' vicina nella quale funziona la biglietteria, dista 30 Km (15 per l'andata e 15 per il ritorno), da quella a cui ci si riferisce, ma tale biglietteria e' aperta ad orari ben precisi, ed e' proprio del giorno 1 novembre u. s., un viaggio "a vuoto" perche' la biglietteria era chiusa e il distributore automatico non avrebbe risposto alle nostre esigenze.
5. nell'ultima settimana anche la macchina obliteratrice non funziona.
6. di tutte queste difficolta' ne e' stato sempre informato il personale viaggiante, perche', appena saliti sul treno, e' stato richiesto il biglietto, oppure e' stato presentato il biglietto non obliterato.
Ora, per quanto sopra, non mi pare che Trenitalia sia un servizio, anzi io lo definisco senza ombra di dubbio un disservizio, perche' puo' essere vero che i cittadini sono per antonomasia disonesti, ma, per contro c'e' anche chi vuole essere onesto e non ne ha la possibilita'. In conclusione i 25 ¤ di multa li devono pagare chi non controlla, chi non manutenziona, chi non segnala, chi in pratica non svolge a dovere il proprio lavoro. E non serve la giustificazione "... i biglietti si possono comprare anche via Internet...", perche' allora potremo fare a meno di qualsiasi biglietteria, da quella di periferia a quella di Roma. Che ne pensate? Grazie.
Roberto, da Castelplanio/Ancona
Risposta ADUC
ci sembra un buon e realistico racconto di una situazione che Trenitalia, con l'introduzione di questa multa, ha fatto finta di nascondere.
Le consigliamo di segnalarlo all'assessorato regionale ai trasporti, perche' per esempio in Toscana, lo stesso assessorato di questa regione ha deciso che questa multa non si paga sui treni regionali, ma vigono le vecchie norme. Potrebbe essere da sprone perche' anche nelle Marche si faccia altrettanto. Infine, non sarebbe male se questo suo spaccato fosse divulgato anche attraverso la stampa locale.
Le consigliamo di segnalarlo all'assessorato regionale ai trasporti, perche' per esempio in Toscana, lo stesso assessorato di questa regione ha deciso che questa multa non si paga sui treni regionali, ma vigono le vecchie norme. Potrebbe essere da sprone perche' anche nelle Marche si faccia altrettanto. Infine, non sarebbe male se questo suo spaccato fosse divulgato anche attraverso la stampa locale.
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