Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 novembre 2004
Vorrei mandare al rivenditore della mia cucina la seguente lettera di diffida. Che cosa ne dite? (Fino a questo momento, purtroppo, ho chiesto e protestato soltanto verbalmente, per telefono).
Elena, da Poirino
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La sottoscritta Elena nata a Torino attualmente domiciliata per esigenze lavorative a Poirino, premesso che con contratto di vendita sottoscritto in Rivalta in data 1 marzo 2004 la societa' R.D.U. S.r.l. via Giaveno 96, 10040 RIVALTA (TO), si impegnava a consegnare alla sottoscritta, all'indirizzo xxxx ai primi di aprile 2004, una cucina modello GRETA comprensiva dei seguenti elettrodomestici:
a) frigo e freezer.
b) forno elettrostatico.
c) piano cottura 4 fuochi.
d) cappa aspirante.
oltre a pensili e basi incorporanti i suddetti elettrodomestici che la suddetta cucina, compresi i sopradescritti elettrodomestici, veniva consegnata e installata il 6 aprile 2004, che il prezzo, incluso trasporto e montaggio, veniva stabilito in euro 2.150,00, che veniva regolarmente pagato dalla sottoscritta, suddiviso in acconto di euro 650,00 (seicentocinquanta) alla sottoscrizione del contratto (1 marzo 2004), ed in saldo di euro 1.500,00 (millecinquecento) alla consegna (6 aprile 2004); che il giorno stesso della consegna, 6 aprile 2004, la sottoscritta constatava che la cappa TURBOAIR - consegnata senza alcuna documentazione tecnica - risultava non funzionante (agendo sull'interruttore, la ventola non si avviava), e quindi telefonava al rivenditore R.D.U. S.r.l. facendo presente il problema che la signora Francesca della societa' R.D.U. S.r.l. invitava la sottoscritta a mettersi in contatto con il servizio di assistenza tecnica, promettendo di farle avere in breve torno di tempo la documentazione della cappa insieme ad alcuni componenti di finzione dei mobili (l'una e gli altri ad oggi non consegnati) che la sottoscritta telefonava al numero indicato dalla signora Francesca e veniva messa in contatto con la societa' R.E. CAR S.a.s. di Carmagnola, via Francesco di Sales n. 24, competente di zona per l'assistenza tecnica della cappa marca TURBOAIR che il tecnico della R.E. CAR S.a.s. si recava una prima volta in via Roma 4 il 30 aprile e sostituiva la pulsantiera; che dopo pochi giri la cappa si arrestava nuovamente e che in successivi interventi veniva riscontrata la difettosita' di altri componenti, di volta in volta sostituiti previo approvvigionamento che richiedeva naturalmente settimane; che ogni volta dopo un paio di accensioni la cappa si arrestava di nuovo, mentre nel frattempo la sottoscritta aveva constatato l'assoluta inutilita' dell'elettrodomestico, in quanto il vapore, anziche' essere aspirato, veniva respinto verso il basso, mentre la cappa produceva un rumore decisamente eccessivo; che il tecnico stesso rilevava come la cappa fosse "nata male"; che la prolungata impossibilita' di utilizzare un elettrodomestico indispensabile come la cappa arrecava alla sottoscritta un comprensibile serio disagio; che all'inizio di settembre 2004, accertato il proprio diritto ad ottenere dal rivenditore la sostituzione del prodotto, la sottoscritta si rivolgeva telefonicamente alla signora Francesca della societa' R.D.U. S.r.l. chiedendo la sostituzione dell'elettrodomestico, e assicurando la propria disponibilita' a versare la differenza del prezzo qualora Le fosse stato consegnato un elettrodomestico di qualita' superiore (stante la possibile difficolta' di reperire un prodotto identico in breve tempo, segnalata dalla signora Francesca); che la signora Francesca accettava verbalmente di sostituire la cappa con una di qualita' superiore a fronte di versamento della differenza di prezzo; che, in risposta a numerose successive telefonate della sottoscritta, la signora Francesca: in settembre, assicurava di aver ordinato la cappa aspirante, avvisando che la differenza di prezzo sarebbe stata di 58 euro; quindi, all'inizio di ottobre, di avere l'elettrodomestico presso il proprio magazzino e di stare attendendo l'occasione di un trasporto a Poirino per consegnarla (cio', benche' la societa' R.D.U. S.r.l. sia proprietaria del mobilificio GRINZA proprio a Poirino!); che l'ultima settimana di ottobre 2004, in risposta ad una propria telefonata, la sottoscritta si sentiva dire dalla signora Carla della R.D.U. S.r.l. (la persona che le aveva venduto la cappa) che il trasportatore addetto alle consegne a Poirino aveva appena lasciato il magazzino di Rivalta... naturalmente senza la cappa! Che il giorno successivo a detta conversazione la signora Francesca si faceva finalmente viva con una telefonata ed annunciava la possibilita' di una consegna per sabato 30 ottobre; che venerdi' 29 ottobre la sottoscritta telefonava alla signora Francesca per fissare l'ora della consegna il giorno successivo, ma la consegna veniva rinviata dalla R.D.U. al 2 novembre, alle ore 17:30 ("ci e' impossibile consegnare in un orario piu' tardo"); che la sottoscritta modificava i propri impegni in modo da trovarsi a casa alle ore 17:30 il 2 novembre; non essendosi presentato alcun trasportatore, alle ore 17:45, messasi in contatto con la signora Francesca, le veniva risposto che non era detto che i montatori potessero effettuare la consegna, dovendo prima consegnare e montare un bagno "piuttosto complicato, con specchi e specchiettini" presso un altro cliente di Poirino; ed infatti la consegna della cappa non avveniva; che a tutt'oggi la sostituzione del prodotto non e' stata effettuata, in spregio alla legge europea sulla garanzia dei prodotti, che prevede l'obbligo del rivenditore di eseguire la sostituzione del prodotto malfunzionante (nel caso in questione, del tutto non funzionante) se richiesta dall'acquirente, tutto cio' premesso, la sottoscritta DIFFIDA:
la societa' R.D.U. S.r.l. ad adempiere al contratto sostituendo gratuitamente, come la legge prevede, il componente difettoso della cucina GRETA (cappa aspirante) entro il termine di giorni 15 dalla notifica della presente, che si invia con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno; e AVVERTE che, decorso inutilmente tale termine, il contratto si intendera' risolto, riservandosi la sottoscritta di chiedere formale risarcimento per i danni causati e causandi da tale inadempimento di R.D.U. S.r. l. - incluse sanzioni esemplari per il comportamento tenuto dal rivenditore, irrispettoso dei diritti del consumatore - e di intraprendere ogni altra attivita' consentita dalla legge a protezione propria e dei consumatori in genere, presso le associazioni e le organizzazioni competenti.
Elena, da Poirino
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La sottoscritta Elena nata a Torino attualmente domiciliata per esigenze lavorative a Poirino, premesso che con contratto di vendita sottoscritto in Rivalta in data 1 marzo 2004 la societa' R.D.U. S.r.l. via Giaveno 96, 10040 RIVALTA (TO), si impegnava a consegnare alla sottoscritta, all'indirizzo xxxx ai primi di aprile 2004, una cucina modello GRETA comprensiva dei seguenti elettrodomestici:
a) frigo e freezer.
b) forno elettrostatico.
c) piano cottura 4 fuochi.
d) cappa aspirante.
oltre a pensili e basi incorporanti i suddetti elettrodomestici che la suddetta cucina, compresi i sopradescritti elettrodomestici, veniva consegnata e installata il 6 aprile 2004, che il prezzo, incluso trasporto e montaggio, veniva stabilito in euro 2.150,00, che veniva regolarmente pagato dalla sottoscritta, suddiviso in acconto di euro 650,00 (seicentocinquanta) alla sottoscrizione del contratto (1 marzo 2004), ed in saldo di euro 1.500,00 (millecinquecento) alla consegna (6 aprile 2004); che il giorno stesso della consegna, 6 aprile 2004, la sottoscritta constatava che la cappa TURBOAIR - consegnata senza alcuna documentazione tecnica - risultava non funzionante (agendo sull'interruttore, la ventola non si avviava), e quindi telefonava al rivenditore R.D.U. S.r.l. facendo presente il problema che la signora Francesca della societa' R.D.U. S.r.l. invitava la sottoscritta a mettersi in contatto con il servizio di assistenza tecnica, promettendo di farle avere in breve torno di tempo la documentazione della cappa insieme ad alcuni componenti di finzione dei mobili (l'una e gli altri ad oggi non consegnati) che la sottoscritta telefonava al numero indicato dalla signora Francesca e veniva messa in contatto con la societa' R.E. CAR S.a.s. di Carmagnola, via Francesco di Sales n. 24, competente di zona per l'assistenza tecnica della cappa marca TURBOAIR che il tecnico della R.E. CAR S.a.s. si recava una prima volta in via Roma 4 il 30 aprile e sostituiva la pulsantiera; che dopo pochi giri la cappa si arrestava nuovamente e che in successivi interventi veniva riscontrata la difettosita' di altri componenti, di volta in volta sostituiti previo approvvigionamento che richiedeva naturalmente settimane; che ogni volta dopo un paio di accensioni la cappa si arrestava di nuovo, mentre nel frattempo la sottoscritta aveva constatato l'assoluta inutilita' dell'elettrodomestico, in quanto il vapore, anziche' essere aspirato, veniva respinto verso il basso, mentre la cappa produceva un rumore decisamente eccessivo; che il tecnico stesso rilevava come la cappa fosse "nata male"; che la prolungata impossibilita' di utilizzare un elettrodomestico indispensabile come la cappa arrecava alla sottoscritta un comprensibile serio disagio; che all'inizio di settembre 2004, accertato il proprio diritto ad ottenere dal rivenditore la sostituzione del prodotto, la sottoscritta si rivolgeva telefonicamente alla signora Francesca della societa' R.D.U. S.r.l. chiedendo la sostituzione dell'elettrodomestico, e assicurando la propria disponibilita' a versare la differenza del prezzo qualora Le fosse stato consegnato un elettrodomestico di qualita' superiore (stante la possibile difficolta' di reperire un prodotto identico in breve tempo, segnalata dalla signora Francesca); che la signora Francesca accettava verbalmente di sostituire la cappa con una di qualita' superiore a fronte di versamento della differenza di prezzo; che, in risposta a numerose successive telefonate della sottoscritta, la signora Francesca: in settembre, assicurava di aver ordinato la cappa aspirante, avvisando che la differenza di prezzo sarebbe stata di 58 euro; quindi, all'inizio di ottobre, di avere l'elettrodomestico presso il proprio magazzino e di stare attendendo l'occasione di un trasporto a Poirino per consegnarla (cio', benche' la societa' R.D.U. S.r.l. sia proprietaria del mobilificio GRINZA proprio a Poirino!); che l'ultima settimana di ottobre 2004, in risposta ad una propria telefonata, la sottoscritta si sentiva dire dalla signora Carla della R.D.U. S.r.l. (la persona che le aveva venduto la cappa) che il trasportatore addetto alle consegne a Poirino aveva appena lasciato il magazzino di Rivalta... naturalmente senza la cappa! Che il giorno successivo a detta conversazione la signora Francesca si faceva finalmente viva con una telefonata ed annunciava la possibilita' di una consegna per sabato 30 ottobre; che venerdi' 29 ottobre la sottoscritta telefonava alla signora Francesca per fissare l'ora della consegna il giorno successivo, ma la consegna veniva rinviata dalla R.D.U. al 2 novembre, alle ore 17:30 ("ci e' impossibile consegnare in un orario piu' tardo"); che la sottoscritta modificava i propri impegni in modo da trovarsi a casa alle ore 17:30 il 2 novembre; non essendosi presentato alcun trasportatore, alle ore 17:45, messasi in contatto con la signora Francesca, le veniva risposto che non era detto che i montatori potessero effettuare la consegna, dovendo prima consegnare e montare un bagno "piuttosto complicato, con specchi e specchiettini" presso un altro cliente di Poirino; ed infatti la consegna della cappa non avveniva; che a tutt'oggi la sostituzione del prodotto non e' stata effettuata, in spregio alla legge europea sulla garanzia dei prodotti, che prevede l'obbligo del rivenditore di eseguire la sostituzione del prodotto malfunzionante (nel caso in questione, del tutto non funzionante) se richiesta dall'acquirente, tutto cio' premesso, la sottoscritta DIFFIDA:
la societa' R.D.U. S.r.l. ad adempiere al contratto sostituendo gratuitamente, come la legge prevede, il componente difettoso della cucina GRETA (cappa aspirante) entro il termine di giorni 15 dalla notifica della presente, che si invia con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno; e AVVERTE che, decorso inutilmente tale termine, il contratto si intendera' risolto, riservandosi la sottoscritta di chiedere formale risarcimento per i danni causati e causandi da tale inadempimento di R.D.U. S.r. l. - incluse sanzioni esemplari per il comportamento tenuto dal rivenditore, irrispettoso dei diritti del consumatore - e di intraprendere ogni altra attivita' consentita dalla legge a protezione propria e dei consumatori in genere, presso le associazioni e le organizzazioni competenti.
Risposta ADUC
l'ha impostata come un ricorso, ma e' sicuramente chiara (anche se i particolari era meglio ometterli; non sono utili, molti non sono comprovabili e quindi appesantiscono solo la contestazione). Pertanto, poiche' i termini alla fine ci sono, puo' inviarla sicuramente.
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