Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 novembre 2004
Salve, sono un ragazzo che suona da 9 anni il clarinetto e iscritto da 6 anni al Conservatorio. Martedi' 2 novembre mi sono recato in un negozio di strumenti musicali per l'acquisto di un'ancia sintetica o in plastica per Clarinetto. Al prezzo di 10¤ al posto di 15¤ l'inserviente mi ha venduto un'ancia di plastica (aveva solo quella come ha dichiarato) assicurandomi che la gradazione (ovvero lo spessore dell'ancia) si aggirava intorno al 2 1/2-3. Spessore numerico non dichiarato ne' scritto sulla confezione non sigillata, ma limitato a una scritta "hard" che non ha nessun valore numerico di spessore. Uno spessore quello riferito dal commesso abbastanza vago, dato che esistono ancie o da 2 1/2 o da 3. Comunque data per buona la parola dell'inserviente ed essendomi sempre trovato bene nell'uso di ancie di gradazione 2 1/2 o 3, l'ho comprata. A casa, dopo averla montata nel clarinetto l'ho usata per brevissimo tempo (max 1 minuto) costatando che per me era inutilizzabile, poiche' produceva un suono sporco e rovinoso nella melodia. Appurato cio' ho ripulito con cura l'ancia anche se non sarebbe stato necessario dato il quasi e totale non utilizzo, e riposta nella custodia mi sono recato munito di scontrino dopo neanche 6 ore al negozio di strumenti. Avanzate le mie critiche all'ancia che consistevano nel fatto che per me fosse inutilizzabile (affermando il fatto di averla provata pochi attimi) mi e' stato inizialmente risposto che non ne avevano altre (come per uno scambio) ma alla mia richiesta di "barattare" i 10¤ dell'ancia di plastica con un valore di 10¤ in ancie di canna di bambu' (dal valore di 2, 50 piu' o meno l'una) mi e' stato seccamente risposto che un'ancia usata non puo' piu' essere cambiata per igiene, cosa assolutamente veritiera nel caso delle ancie in canna di bambu' che essendo in cellulosa assorbono la saliva e non si possono pulire, cosa invece possibile nelle ancie in plastica nelle quali non c'e' nessun assorbimento di saliva essendo il tutto fatto di dura plastica, tutto cio' e' assicurato nel fogliettino all'interno della confezione: "Warm water and mild detergent or any not toxic sterilizer can be used for cleaning". Essendosi la discussione accesa con pareri opposti tra me e l'inserviente, quest'ultimo con tono di voce sostenuto mi ha caldamente accompagnato alla porta e fatto uscire dal negozio con l'ancia in mano. L'ancia comunque che avevo riportato non presentava nessuna usura o striscio o macchia, e' stata osservata da vicino anche dall'inserviente che non ha rivelato nessuna imperfezione, era in perfetto stato come era stata comprata, nella sua confezione con il relativo scontrino. Vorrei sapere se e' possibile fare qualcosa, se e' possibile chiedere il cambio del pezzo o un risarcimento di 10¤ per una merce non utilizzata e per me inutilizzabile. Grazie aspetto la vostra risposta. Distinti saluti.
Giacomo, da Padova
Giacomo, da Padova
Risposta ADUC
diritto di recesso non c'e' in caso di acquisti avvenuti in locali commerciali; e vizi di produzione - come tali contestabili- non ci sono neanch'essi. In sintesi, non potrebbe fare molto in quanto sicuramente e' stato indotto in errore, ma come ha giustamente rilevato non e' in condizione di comprovarlo. Il fatto poi che possa o meno essere pulita, non e' rilevante: la questione e' di sussitenza o meno di un diritto. Comunque sia, riteniamo che un tentativo possa farlo: invii una raccomandata A/R, facendo presenti i fatti cosi' come avvenuti e dettando un termine di 15 gg. per il rimborso o la sostituzione, avvisando che in difetto agira' in giudizio - e tentando quindi una conciliazione davanti al giudice di pace od in Camera di Commercio.
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