Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 novembre 2004
Spett. ADUC, Vi chiedo un consiglio su cosa fare per difendermi e per difendere altri ignari utenti da quella che ritengo una violazione palese alla legge sulla divulgazione dei dati personali operata dalla RAI - Radiotelevisione Italiana Spa ai danni dei cittadini, e da me notata solo fortuitamente. Descrivo brevemente l'accaduto: ho ricevuto una lettera da parte della RAI che mi comunicava "che il mio nominativo non risultava inserito nell'elenco degli utenti in regola con il pagamento del canone TV" e che mi invitava a regolarizzare la mia posizione o, qualora fossi in regola, di compilare e rispedire una cartolina allegata. Fin qui nulla di nuovo e nulla di illegale. Cio' che mi ha fatto sospettare che l'azienda in questione abbia violato la legge in materia di tutela dei dati personali e' che il mio nominativo era associato a un indirizzo di cui la RAI NON POTEVA ESSERE A CONOSCENZA ne' direttamente, ne' in altra maniera lecita in quanto, per motivi di sicurezza e - appunto - di privacy tale residenza e' intestata a mio padre, mentre la mia residenza e' ad altro indirizzo. Qualsiasi database di enti o aziende private non ha alcuna possibilita' di accoppiare il mio nominativo con il suddetto indirizzo, tranne una azienda privata, di cui non faccio il nome per correttezza non avendo nessuna prova concreta di un loro diretto coinvolgimento, con la quale ho sottoscritto un abbonamento di PAY-TV. Cio' mi fa essere praticamente certo CHE LA RAI HA ACQUISITO TALI DATI DA QUESTA AZIENDA, e ritengo la cosa illegale. In relazione a questo fatto ho inviato alla RAI una raccomandata in cui facevo presente il mio dubbio sulla liceita' della cosa chiedendo espressamente che mi inviassero la documentazione che aveva consentito loro di acquisire il mio indirizzo, o in caso non avessi il diritto di richiedere tale documentazione, di giustificare un eventuale rifiuto alla mia richiesta. A tutt'oggi non ho ancora ricevuto alcuna notizia da parte della RAI... Pertanto vi chiedo cortesemente di confermarmi:
- Se la RAI ha l'obbligo di soddisfare la mia richiesta di documentazione (o almeno di risposta...) - Se lo scambio di tali dati tra aziende sia legale o meno e, nel caso cio' non lo sia, un consiglio su come procedere per denunciare pubblicamente questa metodologia di acquisizione dati che sicuramente viene applicata indiscriminatamente a milioni di italiani inconsapevoli (vi ricordo che solo la particolarita' della mia situazione abitativa accuratamente "protetta" ha potuto rendere evidente la violazione). Essendo un problema che interessa milioni di italiani mi auguro che vogliate prenderlo in giusta considerazione. Ringrazio anticipatamente per l'attenzione dedicatami e resto in attesa di un vostro graditissimo consiglio.
Gianpiero, da Milano
- Se la RAI ha l'obbligo di soddisfare la mia richiesta di documentazione (o almeno di risposta...) - Se lo scambio di tali dati tra aziende sia legale o meno e, nel caso cio' non lo sia, un consiglio su come procedere per denunciare pubblicamente questa metodologia di acquisizione dati che sicuramente viene applicata indiscriminatamente a milioni di italiani inconsapevoli (vi ricordo che solo la particolarita' della mia situazione abitativa accuratamente "protetta" ha potuto rendere evidente la violazione). Essendo un problema che interessa milioni di italiani mi auguro che vogliate prenderlo in giusta considerazione. Ringrazio anticipatamente per l'attenzione dedicatami e resto in attesa di un vostro graditissimo consiglio.
Gianpiero, da Milano
Risposta ADUC
ma come poteva pensare che abbonandosi a Sky la Rai non sarebbe venuta a conoscenza del fatto che lei possiede una tv? Ed essendo il cosiddetto canone una tassa sul possesso di una tv, svolgendo la Rai una funzione di esattore fiscale, ha tutti i diritti di farsi dare da Sky l'elenco dei suoi abbonati.
La legge sulla privacy che lei tanto sembra apprezzare, a nostro avviso e' solo una legge per meglio controllare gli amministrati e far si' che in nome di questo diritto, si scannino i sudditi fra loro in nome del rispetto della reciproca riservatezza.
La legge sulla privacy che lei tanto sembra apprezzare, a nostro avviso e' solo una legge per meglio controllare gli amministrati e far si' che in nome di questo diritto, si scannino i sudditi fra loro in nome del rispetto della reciproca riservatezza.
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