Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 novembre 2004
Gentile ADUC, mesi fa, fermi nel traffico in citta', l'auto che mi precedeva in coda indietreggiava lievemente, causa probabilmente la strada in salita dove ci trovavamo, il conducente scende (non so perche', dal momento che si era trattato di un lieve tocco di paraurti) e sostiene che io l'avessi tamponato. Gli esterno le mie proteste circa le modalita' del fatto e gli faccio notare che comunque non c'e' alcun danno. In ogni caso si annota gli estremi del tagliando assicurativo poiche' "e' solo un dipendente della ditta proprietaria del veicolo". Mi vedo arrivare nei giorni scorsi una citazione dal suo avvocato per una convocazione dal giudice di pace, per il pagamento di 1.080 euro di danni che gli avrei a suo dire inflitto. Preparo col mio avvocato una difesa, adducendo testimoni con me in macchina al momento del fatto, ma il giorno della convocazione scopro che nessuno si e' presentato dal giudice in quanto la mia assicurazione ha gia' pagato. Ora io ritengo tutto questo una truffa ai miei danni: basta segnarsi dei dati da un contrassegno assicurativo per pretendere soldi da chiunque. L'assicurazione paga per evitare l'aggravio di spese legali (tanto si rivale con me, aumentandomi il premio e scalandomi due classi di merito) ed io mi sento impotente a far valere i miei diritti. Poi dicono che i premi aumentano perche' ci sono troppi sinistri. Ci sono gli estremi per una denuncia nelle sedi competenti? I diritti del cittadino chi li tutela? Grazie e resto in attesa di una Vs. gentile risposta.
Maurizio, da Portici
Maurizio, da Portici
Risposta ADUC
poiche' lei era comunque citato in solido con la compagnia, sarebbe stato opportuno che quantomeno la contattasse: in quanto e' assai frequente che a fronte di una citazione le compagnie decidano di pagare. Inoltre, se lei non si fa sentire con la compagnia, e' sicuramente vero che quest'ultima a sua volta poteva interpellarla, ma rimane un dato di fatto che apparentemente lei ha dimostrato disinteresse e quindi loro hanno agito autonomamente. Puo' sicuramente provare a contestare la scelta di effettuare il pagamento in mancanza di prove sufficienti e quindi contestando loro la variazione contrattuale impostale, in quanto derivante da una loro autonoma decisione a suo avviso non legittima. In ogni caso, dovra' prepararsi poi ad un'azione legale.
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