Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 novembre 2004
Domanda 3 novembre 2004
Gentili Signori, ho acquistato un GPS/Palmare Garmin iQue 3600 negli stati uniti. Successivamente ho effettuato una procedura di upgrade di software cartografico su un altro GPS registrato ad un altro utente ma da me utilizzato e con la seconda possibilita' di sblocco ho sbloccato anche l' iQue. In luglio l' iQue ha presentato problemi di alimentazione. Con la mediazione dell'importatore Synergy e della Target service (agenzia addetta alle riparazioni) l'unita' e' stata spedita in riparazione il 27 luglio. Per il fatto che era stato acuistato negli Stati uniti ho ricevuto l'unita' oltre il 20 di Ottobre. Mentre mi sono stati forniti i nuovi codici della cartografia americana (la nuova unita' ha un seriale diverso da cui dipendono questi codici) quelli riguardanti la cartografia sbloccata col secondo sblocco dell'upgrade dell'altro GPS mi sono stati rifiutati definendo il caso "cross-unlocking". L'operazione di upgrade e di sblocco e' stata fatta interamente al telefono con un responsabile Garmin ed e' documentata da e-mail di conferma firmata. Mi sono stati addebitati 117$ su carta di credito a ME intestata per l'upgrade di un GPS instato a terzi. Il suddetto GPS rimane sbloccato per se stesso e per un'unita' iQue (la mia malfunzionante) che non esiste piu'. La Synergy comunica che non otterro' i codici dell' iQue ricevuto in sostituzione e buone possibilita' di successo della Garmin Europe di perseguirmi legalmente. I diritti Garmin intendono un uso personale al quale io mi attengo. Non prevedono dimostrazione di tale uso e sono sul sito dal quale io non sono passato siccome la procedura e' avvenuta al telefono e se c'e' stata una scorrettezza non e' stata a causa mia. Come posso procedere a tutela del mio acquisto e sono per davvero perseguibile legalmente? E' possibile considerare un illecito l'infinita attesa di quasi 3 mesi per la sostituzione in garanzia? (La Target Service ha parlato di tempi legali di 15 giorni). Grazie infinite per la disponibilita'. Sono a disposizione per fornire eventuali ulteriori chiarimenti sulla vicenda.
Elia, da Bologna

Risposta ADUC
da quanto abbiamo capito, qualche rischio puo' anche correrlo: ma piu' che altro non s'identifica un diritto ad avere dei codici in quanto -a prescindere dal fatto che al telefono le abbiano dato tali estremi per errore- non aveva titolo per richiedere tale opzione di condivisione. A nostro avviso ha gli elementi per difendersi dalle accuse non avendo piratato nulla e non essendoci prove che lei abbia ingannato l'operatore che le ha fornito i codici al telefono, pero' questo non fa nascere un diritto a suo favore. Per quanto concerne i tempi, sicuramente avrebbe potuto contestare; ma occorreva farlo prima e cioe' intimare l'adempimento entro un termine, decorso il quale avrebbe ritenuto risolto il rapporto.
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