Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 novembre 2004
Domanda 3 novembre 2004
Sono in trattativa per poter acquistare un appartamento, tramite un'agenzia immobiliare, associata FIAIP, premetto che avrei potuto concludere l'affare anche senza agenzia, ma per maggiore sicurezza mi sono rivolto all'agenzia. Questi sono i fatti: Vado in agenzia e richiedo di questo appartamento, che mi e' stato consigliato da una mia amica, la quale abita nell'appartamento a fianco, e conosce i proprietari. In agenzia, la signorina mi porta a visionare l'appartamento, dicendomi che era la prima volta anche per lei in quanto la proposta di vendita era appena arrivata in agenzia e non avevano messo nessun cartello di vendita. Io essendo intenzionato ad acquistare mi faccio compilare la proposta di acquisto, consegnando una caparra confirmatoria di ¤ 2500,00, lei mi dice che ci sara' una provvigione del 3%, io dico che va bene e vado via. Il giorno dopo la signorina mi telefona dicendomi che per inoltrare la proposta, e' importante che io firmi un foglio con su scritto che io accettavo di pagare il 3%+IVA, (¤ 4560,0 +20%iva) all'agenzia; io ho chiesto uno sconto e lei mi ha detto poi si vedra' di togliere l'iva, ma chiedendomi di fare un fax con urgenza, altrimenti potevo perdere la priorita' sull'acquisto. E cosi' ho fatto. Dieci giorni prima del preliminare, mi sono recato in agenzia per chiedere, quando dovevo pagare, e qui la prima sorpresa, mi dice che siccome io avevo gia' firmato non poteva togliere nulla, e che io avevo capito male, io faccio notare che ero in contatto con il venditore e che avrei potuto concludere con lui; e lei dopo un po' di discussioni, mentre io chiedevo un risparmio di circa ¤ 400,00, mi dice che provava a parlare con il suo superiore per uno sconto di ¤ 2/300,00 sull'iva; io vado via e dico "fammi sapere la cifra esatta che devo pagare in provvigione prima di compilare il preliminare cosi' se voglio voglio rinunciare vi avviso in anticipo". Dopo qualche giorno mi telefona dicendomi che non puo' dirmi nulla per telefono, e devo presentarmi in agenzia, ci vado e parlando mi propone di pagare ¤ 4000, 00 + iva, mentre il resto (¤560,0) in nero, pero' quando sono andato a casa e avendo capito bene cosa intendeva, e vedendo che lei faceva solo i suoi interessi, mi sono riproposto di andare 12 ora, prima di compilare il preliminare, per chiarire la faccenda. La mattina seguente dopo aver spiegato che io avevo chiesto uno sconto e mi aveva promesso 200 o 300 euro, ho fatto notare che i suoi calcoli mi facevano risparmiare solo 100 euro, e quindi ho chiesto che venisse mantenuta la promessa, ma in fretta fa un calcolo strano e mi dice che si prendeva la responsabilita' e mi faceva ¤ 3800,00 in fattura e ¤ 760,0 in nero. Pero' in quegli attimi, entrano i venditori lei mi dice di pagare dopo in separata sede senza far saper nulla ai venditori; facciamo il preliminare e dopo io pago la quota in fattura e un assegno per il resto, ma andando a casa mi rendo conto che ero stato raggirato ancora in quanto avevo pagato piu' in nero e meno in fattura con la preoccupazione di essere un evasore fiscale.
Torno il pomeriggio e chiedo che mi venga ridato l'assegno per modificarlo, lei mi dice che non ha mai detto che faceva uno sconto di 200 euro, ma circa 200 euro, al che mi dice allora ti faccio pagare tutto il 3%+iva, e strappiamo la fattura di ¤ 3800,0, ed io ribatto che non ho colpe lei ha fatto tutto ed io mi sono ciecamente fidato di lei, dicendole che se non mi faceva risparmiare almeno i 200 euro che mi aveva promesso, sarei andato dalla finanza, lei preoccupata mi ha detto che ne dalla fattura ne dall'assegno per la quota "in nero" poteva togliere nulla; e che chiedeva al suo superiore se poteva ridarmi ¤ 48,0.
Quindi cio' che chiedo e' questo:.
- se denuncio l'accaduto cosa mi succede.
- dopo l'accaduto l'appartamento lo posso ancora acquistare(ho gia' dato ¤17500,0 di caparra confirmatoria, ho il preliminare firmato dal venditore, nonche' ho pagato all'agenzia ¤4560,0 per fattura + ¤ 760,00 "in nero"). Mi sento preso in giro e vorrei fare qualcosa, se avete qualche cosiglio?
Grazie in anticipo.
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P.S.: a tutta la storia era presente la mia fidanzata, (che e' l'acquirente ufficiale)

Risposta ADUC
l'agenzia puo' dare sicurezza per cose specifiche: evita di esporsi personalmente con la controparte, per esempio: e per evitare di trattare personalmente. Cio' premesso, si puo' solo rilevare che si e' di fatto rivolto a questa agenzia: ha firmato l'accordo e comunque come importo richiesto la provvigione e' nella norma. Quanto possiamo dirle e' che fossimo nell'agenzia le invieremmo immediatamente anche la fattura per la somma versata con assegno, intimandole pero' di corrispondere anche la differenza, sino a copertura totale: a nostro avviso e' piu' corretto che lei paghi tutto il dovuto e non in nero. Possiamo anche confermarle che agendo in giudizio non ha possibilita' di vedersi riconosciuto altro che quanto concordato per iscritto, e quindi senza nessuno sconto. Potrebbe segnalare il fatto alla finanza, tuttavia le conviene farlo solo se l'assegno e' gia' stato incassato, altrimenti manca la prova del fatto che l'agenzia abbia incamerato dei soldi senza rilasciare ricevuta.
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