Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

31 ottobre 2004
Domanda 31 ottobre 2004
Vi scrivo per chiedervi un consiglio. Mio fratello fu fermato dai carabinieri 4 anni fa. Lui era alla guida di un veicolo appartenente al suo datore di lavoro; purtroppo il veicolo non era stato revisionato dal proprietario per cui i carabinieri emisero un verbale. Quando mio fratello torno' in ufficio consegno' al proprietario del veicolo il verbale e rimase fiducioso che il proprietario pagasse la multa. A distanza di 4 anni ha ricevuto una cartella esattoriale con 500 euro da pagare. La cartella esattoriale termina con 001 per cui pensiamo che la cartella sia stata inviata solo a mio fratello. A mio parere la multa non doveva essere fatta solo a mio fratello ma anche al proprietario della vettura.
Abbiamo fatto ricorso al Giudice di Pace e scritto una lettera alla Prefettura. L'udienza e' confermata per il 18 Gennaio e mi chiedo se abbiamo speranza che avvenga l'annullamento della cartella esattoriale e della multa. L'impiegato all'ufficio del Giudice di Pace mi ha detto che ha cercato di convincere il Giudice ma non ne vuole sapere di annullare la cartella esattoriale.
Voi cosa ne pensate? Vi prego di aiutarmi con qualsiasi consiglio utile.
Grazie tante.
Laura, da Londra

Risposta ADUC
le multe vanno pagate da chi e' stato multato. Se invece il verbale, in quanto non consegnato al presunto infrattore, arriva a casa del proprietario, e' quest'ultimo che se ne deve fare carico. Questa e' la regola.
Nel suo caso, trattandosi di una cartella esattoriale, non era possibile fare ricorso rispetto alla multa, ma solo se la stessa cartella avesse un qualche vizio di notifica.
L'opposizione (anche se, lo ribadiamo, a nostro avviso perdente), avrebbe dovuto farla entro 60 giorni da quando il verbale fu notificato a suo fratello. L'autorita', non avendo ricevuto alcuna contestazione o pagamento, ha fatto quello che la legge le consente, facendole giungere la cartella con l'importo ormai raddoppiato e impugnabile solo per le ragioni che le abbiamo teste' detto.
Quindi le consigliamo di pagare nei termini per evitare di far partire la riscossione coattiva. E ovviamente crediamo che il giudice di pace le confermera' quanto noi le abbiamo detto. Comunque, siccome i giudici sono esseri umani e non macchine, e talvolta sono esseri umani un po' "bizzarri", tutto e' possibile, ma e' anche molto probabile che se dovesse dare ragione a lei per una sorta di "simpatia" verso il caso umano specifico, stia sicura che la controparte fara' ricorso in Cassazione ... e qui diventa tutto un po' piu' complicato, e soprattutto costoso: solo Roma e solo certi avvocati.
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