Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 ottobre 2004
Spett. redazione io mi sono abbonato alla adsl Tiscali, tramite la I.E.M. S.p.a., in data 15 maggio di quest'anno. Il funzionario incaricato e' venuto a casa mia alle 20 circa e mi ha illustrato l'offerta che a me pareva vantaggiosa; dopo aver versato subito l'importo di 150 euro dietro ricevuta di tale addetto, ho firmato il contratto. Tale contratto prevedeva che io pagando un importo di 68, 55 euro mensili per quattro anni, avrei avuto: un monitor piatto LCD 17", modem, digitale terreste, Grande banca dati Mastery 1 CD-Rom, un telefono dal quale avrei telefonato tramite internet gratis anche verso i cellulari (a suo dire), poter navigare in internet 24 su 24 gratis per tutto il periodo del contratto (sempre secondo questo funzionario), un buono vacanza soggiorno per una settimana in residence in Italia o Corsica una Web Cam, Corsi di informatica ON-LINE e Tutor per 5 ore mensili, una prepagata di 25 euro per i cellulari e dei programmi come quello che mi avrebbe permesso di telefonarci in internet. Mi dimostrai subito scettico e per questo chiesi se il mio computer, non proprio nuovo, sarebbe andato bene e lui mi rassicuro' dicendomi che solo i pc con il floppy non sarebbero stati indicati. Mi disse anche che il mio abbonamento Telecom lo avrebbe pagato la I.E.M e a me sarebbe rimasto da pagare solo la manutenzione cavi che a suo dire era circa di 3 euro. Dopo un mese e' arrivato il tecnico incaricato e subito ha visto che il mio computer non era indicato per per l'installazione dei vari programmi, quindi ne ho dovuto comprare uno nuovo aspettando altri due mesi per poter avere l'attivazione della adsl. Adesso mi ritrovo con un telefono che non funziona in quanto la voce va e viene, un buono vacanza che scadeva il giorno dopo la consegna, ho scoperto che posso navigare in internet gratis solo un anno e non quattro come mi aveva detto il funzionario, la prepagata non era per i cellulari, ma per poter telefonare verso i telefonini in internet in quanto questo servizio non e' gratuito e comunque ci voleva un codice PIN per accedervi, che ancora non ho, la banca dati e' inutilizzabile in quanto mi e' stata consegnata sbagliata, l'abbonamento Telecom non e' vero che viene pagato da loro, ma resta a carico mio. Nel frattempo mi avevano sospeso l'accesso a internet, a loro dire per ragioni di sicurezza in quanto stavano cambiando tutte le password; cosa non vera perche' dopo aver telefonato molte volte ed essermi anche arrabbiato, l'accesso e' tornato (dopo una settimana) e la password e' rimasta uguale. Dopo decine di telefonate e aver parlato con altrettanti operatori diversi, in quanto l'incaricata non si riusciva mai a trovare, che mi assicuravano il tempestivo intervento da parte loro, a tutt'oggi le cose non sono cambiate se non per aver ricevuto il codice PIN per telefonare verso i cellulari, che pero' non posso utilizzare, dato che il telefono non funziona. Allora ho mandato una raccomandata con ricevuta, in data 20/10, da loro firmata il 21/10, dove segnalavo tutte queste cose e dove avvertivo la I. E. M. che avrei sospeso i pagamenti (che fra il resto sono aumentati di 50 centesimi a rata senza una ragione) fino a che non si fossero degnati di una risposta. Non avendo ricevuto ancora nessun accenno da parte loro, ho telefonato e ho chiesto di parlare con il direttore o comunque con un responsabile; mi e' stata passata una capo-reparto che mi ha consigliato di dare la disdetta dal contratto cosi' loro mi avrebbero fatto una contropoposta, avrebbe fissato un colloquio con il direttore e mi avrebbe telefonato il giorno dopo dicendomi data e orario. La telefonata non e' mai arrivata e io rileggendo il contratto ho visto che se disdico ora, la I.E.M. si tiene le somme fino ad ora versate e pretende il pagamento del 60% dell'importo del contratto, che e' circa di 3450 euro.
Mauro, da Sarnonico
Mauro, da Sarnonico
Risposta ADUC
le consigliamo di inviare una nuova raccomandata A/R in cui fa presente le loro inadempienze reiterate nel tempo, affermando di ritenere disdetto il contrario per questo motivo, e da' tempo 15 giorni per comunicarle la cancellazione della sua posizione dai loro archivi, altrimenti adira' in giudizio. Passato infruttuosamente il tempo dato vada all'ufficio conciliazione del Corecom o dal giudice di pace. Per quanto riguarda la sospensione dei pagamenti, gliela sconsigliamo fintanto che non avra' risolto definitivamente la questione. Se hai dei pagamenti che le risultano in eccedenza rispetto al pattuito (e non a quanto le fu detto a voce dal venditore), avanzi nella stessa raccomandata una richiesta di rimborso.
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