Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 ottobre 2004
Salve, vorrei un aiuto su un problema, avendo ricevuto una notifica di infrazione al c. d. s avvenuta il 12/07/2004, dopo qualche giorno ho presentato ricorso al giudice di pace, questi ha fissato l'udienza il 01/12/2004, nel frattempo ha notificato ai carabinieri che la pena accessoria non veniva sospesa (30 giorni di sospensione patente) quindi ho dovuto consegnare la patente, " i carabinieri mi hanno detto che ultimamente i giudici stanno agendo cosi'". Adesso i miei dubbi sono che valore puo' avere un ricorso quando la persona che deve giudicare, senza neanche ascoltarti ti ha praticamente gia' condannato, come posso presenziare all'udienza ben sapendo che e' gia' stato tutto deciso! Vi chiedo se il comportamento del giudice e dei carabinieri e' stato regolare e se posso rivalermi in qualche modo. A questo punto devo pensarre a una furbizia dello stat che ti da' la possibilita' di poter far ricorso solo ed esclusivamente per poterti RADDOPPIARE la cifra da pagare. Grazie.
Michele, da Riccione
Michele, da Riccione
Risposta ADUC
diciamo che lei in qualche modo ha centrato il problema, anche se -lo auspichiamo anche a lei- il giudice di pace in genere, in caso di sconfitta del ricorrente, non commina la sanzione del raddoppio dell'ammenda (come fa quasi sempre il Prefetto). Il giudice ha questo potere di non sospensione che, se ha un senso per le pene pecuniarie che, in caso di vittoria, possono essere recuperate, rimane un po' cosi' per casi come il suo. Dove in teoria (ma proprio molto in teoria), sempre in caso di ragione del ricorrente, si potrebbe ricorrere contro il giudice per il danno che le ha arrecato la sospensione della patente per quel periodo.
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