Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
29 ottobre 2004
Stipulai un contratto Telecom per una linea digitale ISDN nel 1999, attraverso il servizio clienti Telecom 187; attraverso lo stesso, concordavo con l'operatrice l'inserimento del secondo numero telefonico e, la locazione dell'apparecchio telefonico ISDN. Il servizio mi e' stato servito cosi' come concordato, ma ben presto mi accorgevo che la linea spesso e volentieri restituiva problemi di ogni genere, tra i quali strani rumori sull'apparecchio telefonico e spesso l'assenza di linea sull'apparecchio telefonico ISDN, che, veniva risolto attraverso lo scollegamento ed il successivo ricollegamento dello stesso sulla borchia ISDN fornitami da Telecom. Segnalavo questi disservizi all'operatore telefonico, ma ho sempre ricevuto vaghe risposte in merito, tra le quali:
· Si tratta di apparecchiature nuove ancora in fase di sviluppo.
· Provvederemo all'installazione, in centrale, di ripetitori per rafforzare le comunicazioni.
I problemi si riproponevano con una certa continuita' ed assieme a questi i costi sulle bollette lievitavano di mese in mese, sino a quando non miarrivo' in data 11 Luglio 2002 un telegramma Telecom che avvisava che sulla mia linea era stato generato un traffico anomalo per un ammontare di ¤ 369, 50, da addebitare sulla prossima fattura. Chiamavo tempestivamente il servizio 187 e l'operatore mi rispondeva che effettivamente vi erano stati dei collegamenti Internet a numeri particolari. Io in tutta fede, non mi sono mai accorto di alcun collegamento anomalo su Internet, soggiogando altresi' al sarcastico ironismo dell' operatore che mi rispondeva: "Eh... lei sa a quali siti si collega, noi sappiamo solo che lei l'ho ha fatto; molti si collegano a siti porno e di fronte alle mogli negano l'accaduto". Beh, mia moglie e' una persona molto intelligente e, conoscendo altresi' la mia figura professionale di consulente informatico, ha facilmente intuito che si era trattato di una truffa ai nostri danni. Bazzicavo effettivamente su Internet per motivi inerenti la mia attivita' e, l'unica pecca (almeno a quel periodo) era stato quella di non aver installato su PC Firewall o Anti-Spam, anche perche' nel 2002 costituivano nuovi fenomeni. A quel periodo, vista anche la mancanza di regolamentazione in materia, pagai la salatissima bolletta, ma parallelamente chiesi la disattivazione della linea digitale. Chiamai infatti il 187, attraverso il quale, dettandomi anche la dicitura da inserire come testo, mi proponevano di inviare un Fax al n° 800266970. L'operazione fu eseguita con esito positivo come da rapportino trasmissione (che posso eventualmente esibire su richiesta), in data 27 Agosto 2002 con documento-fax avente per oggetto: Disdetta linea ISDN e ripristino RTG; confermatami l'avvenuta ricezione telefonica da parte di Telecom del fax e, con la successiva avvertenza da parte dell'operatrice che comunque l'operazione di dismissione, avrebbe avuto tempi non brevi. In data 22 Ottobre 2004, avendo appurato che dopo piu' di 2 anni di attesa, la Spett./le ditta Telecom non mi comunicava piu' nulla in merito e visto comunque che continuavo a pagare bollette con voci relative ad ISDN, mi facevo risentire presso il 187 e, dopo tempi di attesa allucinanti e cadute varie di linea, mi rispondevano che non trovavano nulla sulla documentazione da me fornita nel 2002 ma che comunque e per cortesia la stessa operatrice 187 avrebbe effettuato l'operazione via terminale e in tempo reale, concludendo dicendomi che si sarebbero messi successivamente in contatto con me per concordare l'intervento del Tecnico per lo smontaggio della borchia ISDN. Questi interveniva tempestivamente (non mi spiego neanche il motivo di tanta celerita', visto che attesi oltre 2 anni), in data 26 Ottobre 2004, attraverso il quale intervenendo mia moglie in casa per esigenze lavorative, mi metteva successivamente in contatto con lo stesso, con il quale tra le altre chiesi sul come comportarmi per la restituzione dell'apparecchio telefonico ISDN e, se potevo inoltre consegnarlo direttamente al tecnico preposto al ripristino fisico della linea. Questi mi rispose: Sig. xxxx mi devo informare in ditta. Dopo un po' aggiunse altrettanto: Ho contattato telefonicamente Telecom e mi dicono che l'apparecchio telefonico va consegnato assieme all'esibizione dell'ultima bolletta Telecom pagata, al piu' vicino "Centro TIM". Mi sono rivolto quindi in data 27 Ottobre 2004 presso il "Centro TIM" di Aprilia e mi rispondono che non sono autorizzati a ritirare l'apparecchio, di spedirlo quindi ad Asti presso Telecom Italia Servizio Clienti Residenziali. Nella medesima giornata, 27 Ottobre 2004, ricevo a mezzo posta fattura Telecom del 06 Ottobre 2004, N° 6/04 e con scadenza 15 Novembre 2004 per un totale ¤ 275, 50; nel dettaglio costi di questa, risultano complessivi ¤ 166,95 (I.V.A. esclusa) riferiti alla voce: recupero abbonamento linea (veda messaggio in Telecom News). Nell'accluso foglio denominato "Telecom News", la voce "Recupero Abbonamento Linea Telefonica, recita la seguente dicitura: La informiamo che nel Dettaglio dei Costi di questo conto, alla voce "Recupero abbonamento Linea" presente nella sezione "Altri Addebiti/Accrediti, lei trova indicato l'importo dovuto per il periodo in cui, a causa di un disservizio tecnico, non le e' stato addebitato l'abbonamento alla linea ISDN. Scusandoci per l'accaduto, la invitiamo a chiamare il Servizio Clienti 187 se desidera Ulteriori informazioni. Ho consultato immediatamente il Servizio Clienti Telecom al 187 e da questo mi comunicavano che trattasi di spese relative ISDN mai addebitatemi e, se avessi voluto informazioni aggiuntive, avrei potuto consultare eventualmente il numero telefonico 06/54431. Ringraziai tempestivamente aggiungendo che ero capace di leggere anch'io le diciture in bolletta, ma cio' che mi serviva sapere era costituito dal fatto che avendo dato disdetta per linea ISDN nell'Agosto 2002, il motivo del carico di ulteriori spese ISDN, addirittura nel 2004. Dalla richiesta non ricevetti risposta!!! Contattavo cosi' lo 06/54431 in data 28 Ottobre 2004 e chi mi rispondeva mi trasferiva direttamente al 187 (viste anche le registrazioni guidate e pre-registrate che accompagnano le utenze sino agli operatori). Mi rispose "Alice", chiedendomi di aver esposto il problema. Mi trovai un attimo in difficolta', visto che in data 27 Ottobre 2004, non avevano fatto altro che rileggermi la dicitura del foglio "Telecom News" e chiedendo, come suggeritomi da chi mi rispose allo 06/54431, di un "Responsabile di Sala". L'operatrice "ALICE" mi rispose che non poteva soddisfare la mia richiesta e per tutta risposta mi riaggancio la linea, dopo che le cercavo di spiegare che avevo gia' contattato quel servizio senza soddisfazione alcuna. Provai a richiamare lo 06/54431 e chi mi rispose, mi confermo che il numero da me composto faceva riferimento al centralino della Telecom, il quale non poteva fornire alcuna informazione in merito alla mia richiesta, tranne quella di fare riferimento al 187 come Servizio Clienti. Lo stesso mi rispondeva, a seguito della mia richiesta di presentarmi personalmente in quella sede Telecom, che la stessa non e' aperta al pubblico. Chiedo quindi alla Vs. spett/le Associazione le seguenti: - A chi mi devo rivolgere se dovrei richiedere informazioni in merito a quanto sopra-descritto, visto che ho cercato di contattare Telecom in tutte le maniere e, senza averne soddisfazione alcuna.
- Cosa posso fare, visto che a seguito di una loro richiesta illecita di pagamento (derivante altresi' da loro mancanze, come espressamente da loro dichiarato), vi e' un mio documento che attesta che la richiesta di disattivazione della linea digitale in data 27 Agosto 2002 (data di loro ricezione evincibile dal rapporto trasmissione fax in mio possesso).
- Qualunque sia l'azione da intraprendere, devo innanzitutto pagare?
- Posso rivalermi nei confronti di Telecom di quanto sottrattomi in data 11 Luglio 2002 (¤ 369, 50), visto che vi sono leggi poste in essere a tutela del Consumatore?
- Come mi devo comportare con l'apparecchio Telefonico ISDN in mio possesso? Devo spedirlo a mie spese ad Asti, per non avere l'addebito del prezzo di locazione in fattura? In attesa di una Vs. cordiale risposta.
Francesco, da Aprilia
· Si tratta di apparecchiature nuove ancora in fase di sviluppo.
· Provvederemo all'installazione, in centrale, di ripetitori per rafforzare le comunicazioni.
I problemi si riproponevano con una certa continuita' ed assieme a questi i costi sulle bollette lievitavano di mese in mese, sino a quando non miarrivo' in data 11 Luglio 2002 un telegramma Telecom che avvisava che sulla mia linea era stato generato un traffico anomalo per un ammontare di ¤ 369, 50, da addebitare sulla prossima fattura. Chiamavo tempestivamente il servizio 187 e l'operatore mi rispondeva che effettivamente vi erano stati dei collegamenti Internet a numeri particolari. Io in tutta fede, non mi sono mai accorto di alcun collegamento anomalo su Internet, soggiogando altresi' al sarcastico ironismo dell' operatore che mi rispondeva: "Eh... lei sa a quali siti si collega, noi sappiamo solo che lei l'ho ha fatto; molti si collegano a siti porno e di fronte alle mogli negano l'accaduto". Beh, mia moglie e' una persona molto intelligente e, conoscendo altresi' la mia figura professionale di consulente informatico, ha facilmente intuito che si era trattato di una truffa ai nostri danni. Bazzicavo effettivamente su Internet per motivi inerenti la mia attivita' e, l'unica pecca (almeno a quel periodo) era stato quella di non aver installato su PC Firewall o Anti-Spam, anche perche' nel 2002 costituivano nuovi fenomeni. A quel periodo, vista anche la mancanza di regolamentazione in materia, pagai la salatissima bolletta, ma parallelamente chiesi la disattivazione della linea digitale. Chiamai infatti il 187, attraverso il quale, dettandomi anche la dicitura da inserire come testo, mi proponevano di inviare un Fax al n° 800266970. L'operazione fu eseguita con esito positivo come da rapportino trasmissione (che posso eventualmente esibire su richiesta), in data 27 Agosto 2002 con documento-fax avente per oggetto: Disdetta linea ISDN e ripristino RTG; confermatami l'avvenuta ricezione telefonica da parte di Telecom del fax e, con la successiva avvertenza da parte dell'operatrice che comunque l'operazione di dismissione, avrebbe avuto tempi non brevi. In data 22 Ottobre 2004, avendo appurato che dopo piu' di 2 anni di attesa, la Spett./le ditta Telecom non mi comunicava piu' nulla in merito e visto comunque che continuavo a pagare bollette con voci relative ad ISDN, mi facevo risentire presso il 187 e, dopo tempi di attesa allucinanti e cadute varie di linea, mi rispondevano che non trovavano nulla sulla documentazione da me fornita nel 2002 ma che comunque e per cortesia la stessa operatrice 187 avrebbe effettuato l'operazione via terminale e in tempo reale, concludendo dicendomi che si sarebbero messi successivamente in contatto con me per concordare l'intervento del Tecnico per lo smontaggio della borchia ISDN. Questi interveniva tempestivamente (non mi spiego neanche il motivo di tanta celerita', visto che attesi oltre 2 anni), in data 26 Ottobre 2004, attraverso il quale intervenendo mia moglie in casa per esigenze lavorative, mi metteva successivamente in contatto con lo stesso, con il quale tra le altre chiesi sul come comportarmi per la restituzione dell'apparecchio telefonico ISDN e, se potevo inoltre consegnarlo direttamente al tecnico preposto al ripristino fisico della linea. Questi mi rispose: Sig. xxxx mi devo informare in ditta. Dopo un po' aggiunse altrettanto: Ho contattato telefonicamente Telecom e mi dicono che l'apparecchio telefonico va consegnato assieme all'esibizione dell'ultima bolletta Telecom pagata, al piu' vicino "Centro TIM". Mi sono rivolto quindi in data 27 Ottobre 2004 presso il "Centro TIM" di Aprilia e mi rispondono che non sono autorizzati a ritirare l'apparecchio, di spedirlo quindi ad Asti presso Telecom Italia Servizio Clienti Residenziali. Nella medesima giornata, 27 Ottobre 2004, ricevo a mezzo posta fattura Telecom del 06 Ottobre 2004, N° 6/04 e con scadenza 15 Novembre 2004 per un totale ¤ 275, 50; nel dettaglio costi di questa, risultano complessivi ¤ 166,95 (I.V.A. esclusa) riferiti alla voce: recupero abbonamento linea (veda messaggio in Telecom News). Nell'accluso foglio denominato "Telecom News", la voce "Recupero Abbonamento Linea Telefonica, recita la seguente dicitura: La informiamo che nel Dettaglio dei Costi di questo conto, alla voce "Recupero abbonamento Linea" presente nella sezione "Altri Addebiti/Accrediti, lei trova indicato l'importo dovuto per il periodo in cui, a causa di un disservizio tecnico, non le e' stato addebitato l'abbonamento alla linea ISDN. Scusandoci per l'accaduto, la invitiamo a chiamare il Servizio Clienti 187 se desidera Ulteriori informazioni. Ho consultato immediatamente il Servizio Clienti Telecom al 187 e da questo mi comunicavano che trattasi di spese relative ISDN mai addebitatemi e, se avessi voluto informazioni aggiuntive, avrei potuto consultare eventualmente il numero telefonico 06/54431. Ringraziai tempestivamente aggiungendo che ero capace di leggere anch'io le diciture in bolletta, ma cio' che mi serviva sapere era costituito dal fatto che avendo dato disdetta per linea ISDN nell'Agosto 2002, il motivo del carico di ulteriori spese ISDN, addirittura nel 2004. Dalla richiesta non ricevetti risposta!!! Contattavo cosi' lo 06/54431 in data 28 Ottobre 2004 e chi mi rispondeva mi trasferiva direttamente al 187 (viste anche le registrazioni guidate e pre-registrate che accompagnano le utenze sino agli operatori). Mi rispose "Alice", chiedendomi di aver esposto il problema. Mi trovai un attimo in difficolta', visto che in data 27 Ottobre 2004, non avevano fatto altro che rileggermi la dicitura del foglio "Telecom News" e chiedendo, come suggeritomi da chi mi rispose allo 06/54431, di un "Responsabile di Sala". L'operatrice "ALICE" mi rispose che non poteva soddisfare la mia richiesta e per tutta risposta mi riaggancio la linea, dopo che le cercavo di spiegare che avevo gia' contattato quel servizio senza soddisfazione alcuna. Provai a richiamare lo 06/54431 e chi mi rispose, mi confermo che il numero da me composto faceva riferimento al centralino della Telecom, il quale non poteva fornire alcuna informazione in merito alla mia richiesta, tranne quella di fare riferimento al 187 come Servizio Clienti. Lo stesso mi rispondeva, a seguito della mia richiesta di presentarmi personalmente in quella sede Telecom, che la stessa non e' aperta al pubblico. Chiedo quindi alla Vs. spett/le Associazione le seguenti: - A chi mi devo rivolgere se dovrei richiedere informazioni in merito a quanto sopra-descritto, visto che ho cercato di contattare Telecom in tutte le maniere e, senza averne soddisfazione alcuna.
- Cosa posso fare, visto che a seguito di una loro richiesta illecita di pagamento (derivante altresi' da loro mancanze, come espressamente da loro dichiarato), vi e' un mio documento che attesta che la richiesta di disattivazione della linea digitale in data 27 Agosto 2002 (data di loro ricezione evincibile dal rapporto trasmissione fax in mio possesso).
- Qualunque sia l'azione da intraprendere, devo innanzitutto pagare?
- Posso rivalermi nei confronti di Telecom di quanto sottrattomi in data 11 Luglio 2002 (¤ 369, 50), visto che vi sono leggi poste in essere a tutela del Consumatore?
- Come mi devo comportare con l'apparecchio Telefonico ISDN in mio possesso? Devo spedirlo a mie spese ad Asti, per non avere l'addebito del prezzo di locazione in fattura? In attesa di una Vs. cordiale risposta.
Francesco, da Aprilia
Risposta ADUC
ci scusi, ma non puo' scriverci 9 mila battute per chiederci un consiglio. Sono troppe e chi legge fa fatica a capire. In ogni caso, la sua situazione non e' chiara neanche a noi. Telecom, evidentemente ha fatto confusione e fa pagare a lei le proprie inefficienze. Allora andiamo per punti. E' inutile richiedere il rimborso del pagamento anomalo. Legga questo comunicato e capira' cosa e' accaduto: clicca qui Avra' capito che i fax e telefonate al 187 poco servono: con Telecom occorre comunicare in maniera "ufficiale" per raccomandata, perche' nonostante si proclami azienda ipertecnologica, capisce solo il linguaggio burocratico e giuridicamente certo delle raccomandate A/R. Stando cosi' le cose, lei non ha la prova riconosciuta della disdetta della linea Isdn del 2002. Faccia una raccomandata A/R e, se ancora le viene fatta pagare, chieda la sospensione e cosa farne della borchia. Richieda anche il rimborso dei canoni pagati dopo il 2002 (e' un tentativo). Chieda anche il dettaglio per i 166 euro richiesti nell'ultima bolletta. Chiuda la lettera con la dicitura: in mancanza di adempimento entro 15 giorni adiro' le vie legali. Se entro tale termine non avra' avuto riscontri positivi, presenti l'istanza di conciliazione obbligatoria al Corecom. A questo link trova il numero di telefono: clicca qui
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