Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
29 ottobre 2004
Spett. le ADUC, leggendo un opuscolo del Ministero delle attivita' produttive dal titolo "l'etichetta del cacao e cioccolato" mi sembra di aver capito che un cioccolato fondente debba avere almeno il 43% di sostanza secca (cacao). A tal proposito mi chiedo come un'azienda abbia potuto creare una linea di cioccolato definito al latte pur elencando i seguenti ingredienti: MASSA DI CACAO, ZUCCHERO, BURRO DI CACAO, LATTE. EMULSIONANTI LETICINA DI SOYA. AROMI NATURALI. CACAO 70% MINIMO. Questo cioccolato chiamato LATTENERO e' cosi' spiegato: "un nuovo cioccolato al latte di grande qualita' che esalta tutte le componenti aromatiche del cacao. Questa nuova linea si puo' trovare nelle seguenti percentuali 45% - 51% - 62% - 70%. " Io mi chiedo come faccia un cioccolato con il 70% di cacao ad essere definito cioccolato al latte se dal 43% di cacao in su rientriamo nella categoria del fondente. Vi chiedo questo chiarimento non per polemica, ma perche' lavorando nel commercio non vorrei trovarmi impreparata ad una eventuale domanda rivoltami dai clienti ai quali vorrei offrire un servizio professionalmente informato. Grazie per la Vostra attenzione e cortesia.
Roberto, da Roma
Roberto, da Roma
Risposta ADUC
il fatto che un cioccolato fondente debba avere almeno il 43% di cacao, non vuol dire che tale caratteristica non possa essere anche per un cioccolato al latte. Quello fondente non conterra' latte, viceversa quello al latte. Non si tratta di una percentuale discriminante per una denominazione, ma di un requisito minimo da cui parte la possibilita' di usare una definizione.
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