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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 ottobre 2004
Domanda 28 ottobre 2004
Ecco il mio problema: ho comprato un telefono cellulare su internet ("ebay") da un rivenditore residente in Germania. Dopo essermi recato alla posta per il pagamento anticipato tramite bollettino postale (con la paura di non riceverlo una volta fatto il versamento nel suo c/c). Dopo 15 giorni circa ho ricevuto il telefono spedito per mezzo poste italiane che a sua volta ha incaricato "sda di Pisa" per la consegna pacchi. E qui inizia la mia disavventura. Nel momento in cui mi e' stato recapitato il pacco non c'era nessuno in casa e pertanto mi hanno lasciato "l'sda" la cedolina con scritto che sarebbero ripassati il giorno successivo. Il giorno successivo non mi viene recapitato niente e nemmeno il giorno dopo, allora decido di telefonare al numero indicato sulla cedolina che avevo trovato nella posta con il numero di spedizione. Alla prima telefonata mi viene detto che il pacco non c'era piu' e che forse era stato rispedito al mittente, anche se non erano passati i 5 giorni di deposito per mancata consegna. Il giorno dopo per scrupolo telefono nuovamente a "sda" e chiedo notizie sul pacco e rispondendomi un nuovo operatore mi chiede il numero di spedizione, dopo avermi messo in attesa per alcuni minuti, mi dice "c'e stato un problema su questa spedizione, il pacco e' stato aperto ed e' stato rubato il suo contenuto cioe' il telefonino (nel momento in cui il pacco era in giacenza nel magazzino). A questo punto chiedo prima di tutto perche' non ero stato avvertito il giorno prima e cosa dovevo fare, mi risponde che non potevo fare nient'altro che aspettare sue notizie (dopo avergli lasciato il mio n. Di recapito) perche' era gia' in corso un'indagine interna ed era stata fatta denuncia alle autorita' competenti (carabinieri). Passati 10 giorni e non avendo piu'avuto notizie decido di richiamare "sda" mi faccio passsare un responsabile che mi risponde che loro non sapevano piu' niente perche' la pratica era stata passata all'ufficio ispettorato sda di Bologna, mi faccio dare il numero del responsabile al quale telefono immediatamente. Mi risponde un certo sig. Conti che mi dice subito che le cose andranno un po' per le lunghe visto che il pacco era stato spedito dall'estero (Germania) e che mi avrebbe fatto sapere qualcosa il prima possibile. Passati altri 15 giorni mi telefona il sig. Conti dicendomi che non c'era niente da fare perche' il pacco risultava non assicurato o meglio era assicurato per la Germania ma non per l'Italia e che quindi non potevo essere risarcito del valore del suo contenuto (il telefono aveva un valore di circa 230, 00 euro) ma solamente delle vecchie 12 mila lire per chilo come riporta una legge delle poste italiane. Dopo questa (mi scuso) lunga spiegazione mi chiedo: e' giusto che un corriere come "sda" che svolge un servizio pubblico per conto di poste italiane, non sia responsabile di cio' che accade nei suoi locali in caso di furto di un pacco in sua custodia? E che non sia in grado di risarcirmi in nessun modo visto che i responsabili dei suoi locali sono loro?
Cosa posso fare? Grazie e un saluto.
Stefano, da Calcinaia/Pisa

Risposta ADUC
il problema e' che lei non ha un rapporto contrattuale con la Sda. L'unica strada, abbastanza difficile da percorrere sarebbe di citare il vettore per danni extra contrattuali. Lo deve fare con raccomandata A/R in cui descrive in sintesi i fatti, chiede il risarcimento, intimando di adempiere entro 15 giorni e che in alternativa adira' le vie legali. Se, come probabile non otterra' nulla, allora dovra' portare il caso davanti al giudice di pace, tentando una CONCILIAZIONE, che non necessita di un legale. L'altra strada e' di richiedere il rimborso dal venditore tedesco (che potrebbe rivalersi sul vettore). La via e' sempre la raccomandata A/R con le modalita' sopra riportate. Se non dovesse avere riscontri la via e' altrettanto difficile. Infatti, dovrebbe intentare causa in Germania oppure ottenere una sentenza in Italia e poi farla valere in Germania.
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