Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 ottobre 2004
Salve mi chiamo Giuseppe e scrivo da Crotone. Mia madre e' l'intestataria di una linea Telecom. Tutto e' cominciato alla fine del 2003, con il famoso contributo statale di 75 euro per chi attivava un collegamento internet a banda larga ADSL. Ricevo una telefonata da una signorina, che si qualifica come operatrice Telecom e mi chiede se voglio aderire alla promozione. Mi spiega che il contributo statale di 75¤ sara' cosi' ripartito: 50¤ per l'attivazione di ALICE ADSL FREE e l'invio del modem e 25¤ da scontare in bolletta o come traffico ADSL o come "traffico telefonico". Quest'ultima cosa ripetuta piu' volte. Aderisco alla promozione, mi viene attivata ALICE FREE, mi viene inviato il modem, ma nella bolletta, niente contributo. Chiamo il 187 la prima volta... spiego la situazione all'operatore che mi conferma il tutto e mi dice che il mancato accredito e' dovuto ad un momentaneo disguido tecnico. Arriva la seconda bolletta, niente contributo... richiamo il 187 e l'operatore mi dice che il contributo verra' accreditato dalla prossima bolletta ma nella misura di 5¤ a bolletta. Arriva la terza bolletta... niente contributo... aspetto!!! Arriva la quarta bolletta... niente contributo... Il 26/10/2004 alle 14: 50 richiamo il 187! Mi risponde una Sig. ra Marcella dallo spiccato accento siciliano, che in seguito alla mia segnalazione del mancato accredito del contributo statale mi dice che le 25¤ erano solo per traffico ADSL e che io, non avendo navigato in internet, non avevo diritto al contributo!! Spiego allora che non solo la promozione mi e' stata fatta in maniera errata, ma e' quasi un anno che i suoi colleghi mi danno informazioni sbagliate!! Mi dice che non puo' farci niente... e dopo una richiesta da parte mia di un indirizzo dove poter sporgere reclamo... mi risponde tutta stizzita e mi dice che non ci sono indirizzi per i reclami, che non ho diritto al contributo e mi chiude il telefono in faccia!!
Suo malgrado... non chiude neanche la comunicazione... e posso ascoltare sia la sua voce sia quella di un suo collega che le dice che non era il caso di chiudere il telefono in faccia... Lei replica di non aver chiuso il telefono in faccia perche' avevo gia' riagganciato io!!! Richiamo subito il 187... mi risponde un signore... chiedo subito di voler sporgere reclamo... e in maniera ESTREMAMENTE MALEDUCATA... mi chiede "Cosa voglio?! ", come se mi avesse riconosciuto o fossimo vecchi amici!!! Spiego di voler sporgere reclamo per il mancato accredito del contributo e per la collega che mi ha riagganciato il telefono! Mi risponde di nuovo dandomi del "TU", che della collega non gliene importa niente e che non l'avrei rintracciata mai perche' molto probabilmente mi ha anche dato un nome falso!! Mi dice che non ha tempo da perdere e che se voglio sporgere reclamo per il contributo lo rileva, altrimenti riaggancia... cerco di controbattere... e anche lui chiude la comunicazione e mi trasferisce la chiamata al servizio assistenza clienti business, dove una ennesima operatrice mi dice che devo ricomporre il187!! Ora... io ho lavorato due anni in un call center della TIM e so che il software che usano traccia per ogni telefonata in ingresso sia chi e' l'operatore che la gestisce, sia chi chiude la comunicazione!! Entrambi gli operatori si sono guardati bene dal farlo... una ha lasciato la chiamata in sospeso e l'altro mi ha trasferito alla sezione business! La mia rabbia e'... si sono rubati 25¤ di contributo "STATALE" e mi hanno anche trattato nell'unico modo che un operatore CALL CENTER del "CUSTOMER CARE" non dovrebbe mai fare! Ultima beffa... non c'e' un indirizzo dove sporgere reclamo!!! Sono sicuro che questa mia non avra' un seguito... e sara' solo l'ennesimo sfogo del povero cliente costretto ad accettare i soprusi di una azienda che, nonostante, la pseudo concorrenza... opera ancora oggi in condizione di monopolio!!! Grazie lo stesso...
Giuseppe, da Crotone
Suo malgrado... non chiude neanche la comunicazione... e posso ascoltare sia la sua voce sia quella di un suo collega che le dice che non era il caso di chiudere il telefono in faccia... Lei replica di non aver chiuso il telefono in faccia perche' avevo gia' riagganciato io!!! Richiamo subito il 187... mi risponde un signore... chiedo subito di voler sporgere reclamo... e in maniera ESTREMAMENTE MALEDUCATA... mi chiede "Cosa voglio?! ", come se mi avesse riconosciuto o fossimo vecchi amici!!! Spiego di voler sporgere reclamo per il mancato accredito del contributo e per la collega che mi ha riagganciato il telefono! Mi risponde di nuovo dandomi del "TU", che della collega non gliene importa niente e che non l'avrei rintracciata mai perche' molto probabilmente mi ha anche dato un nome falso!! Mi dice che non ha tempo da perdere e che se voglio sporgere reclamo per il contributo lo rileva, altrimenti riaggancia... cerco di controbattere... e anche lui chiude la comunicazione e mi trasferisce la chiamata al servizio assistenza clienti business, dove una ennesima operatrice mi dice che devo ricomporre il187!! Ora... io ho lavorato due anni in un call center della TIM e so che il software che usano traccia per ogni telefonata in ingresso sia chi e' l'operatore che la gestisce, sia chi chiude la comunicazione!! Entrambi gli operatori si sono guardati bene dal farlo... una ha lasciato la chiamata in sospeso e l'altro mi ha trasferito alla sezione business! La mia rabbia e'... si sono rubati 25¤ di contributo "STATALE" e mi hanno anche trattato nell'unico modo che un operatore CALL CENTER del "CUSTOMER CARE" non dovrebbe mai fare! Ultima beffa... non c'e' un indirizzo dove sporgere reclamo!!! Sono sicuro che questa mia non avra' un seguito... e sara' solo l'ennesimo sfogo del povero cliente costretto ad accettare i soprusi di una azienda che, nonostante, la pseudo concorrenza... opera ancora oggi in condizione di monopolio!!! Grazie lo stesso...
Giuseppe, da Crotone
Risposta ADUC
se vuole, nonostante il suo scoramento, possiamo provare a darle un consiglio. Partendo dal presupposto (non positivo) che lei ha fatto trascorrere troppo tempo da quando ha rilevato che non le accreditavano il dovuto, dando cosi' ad intendere che la situazione le stava bene com'era. Lei ci dira' che ha telefonato piu' volte, ma il problema e' che le telefonate non hanno alcun valore probatorio, e infatti ha trovato non pochi cafoni che l'hanno trattata come hanno fatto perche' si mascheravano dietro la certezza di essere al sicuro. Se vuole invii ora una raccomandata A/R in cui rivendica cio' le devono e chiede di darle comunicazione dell'accredito sulla prossima bolletta entro 15 giorni dalla ricezione della raccomandata stessa, altrimenti adira' le vie legali. Senza alcun riscontro per lei positivo, vada all'ufficio conciliazione obbligatoria del Corecom della sua regione, In assenza di questo ufficio vada dal giudice di pace della sua citta'.
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