Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 ottobre 2004
Domanda 27 ottobre 2004
Chiedo cortesemente consiglio in merito ad una fattura speditami da un idraulico dove le tariffe da lui applicate sono le massime applicabili (dai listini in possesso della camera di commercio) ed in cui sono state conteggiate 10 ore lavorative, contro le 5 realmente effettuate (testimoniabili da me e da una terza persona). Il comportamento dell'artigiano e' da ritenersi una vendetta del fatto che avendo giudicato io un preventivo per la sostituzione della caldaia termica eccessivamente caro (6,320 euro) e non avendo ricevuto giustificazione del prezzo, ma solamente un atteggiamento superbo e sprezzante, ho preferito rivolgermi altrove, fermo restando che avrei pagato i lavori fino a quel momento eseguiti. I lavori per cui mi e' stata inviata la fattura erano propedeutici alla sostituzione della caldaia e sono consistiti nello svuotamento dei termosifoni (2 ore) ed in una altra giornata la rimozione della vecchia caldaia (3 ore). La fattura totale speditami ammonta a 528 euro di cui 290 di manodopera per le presunte 10 ore lavorative 30 + 30 euro per diritti di chiamata e 45+45 euro per indennita' di trasferimento. Alla mia richiesta di spiegazioni per la fattura mi e' stato risposto che oltre tutto il suo prezzo era onesto e che se non avessi pagato la fattura per intero me ne avrebbe fatte recapitare altre con ulteriori voci e conseguenti altri soldi da pagare. Non volendo pagare ore non lavorate ed essendo alquanto seccato dal comportamento disonesto e totalmente in cattiva fede dell'idraulico chiedo gentilmente consiglio sul da farsi.
Enrico, da Udine

Risposta ADUC
se ha gia' verificato e le cifre sono entro i massimali della specifica Camera di Commercio (ha fatto benissimo a verificare, pero' e' gia' molto perche' non ovunque sono previsti listini) ci pare che rimangano da contestare le ore: male che vada, la decisione di un giudice (se mancassero prove sufficienti a favore dell'uno o dell'altro: dipende da chi sia questo testimone) dovrebbe compensare entrambe le pretese (probabilmente, accogliendo entrambe le richieste e dimezzandole). In ogni caso, prima di citarlo davanti al giudice di pace, potrebbe tentare una conciliazione davanti alla commissione di conciliazione della Camera di Commercio.
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