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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 ottobre 2004
Domanda 27 ottobre 2004
A gennaio 2004 ho firmato (solo io e non il negoziante) un foglio per l'acquisto di una cucina con la dicitura "commissione n. " con indicato solo il modello, il prezzo globale Euro 8000, la data di consegna e i pagamenti (30/04 Euro 500 31/07 Euro 1000 e il resto alla consegna prevista per fine ottobre), non c'erano scritte da nessuna parte le condizioni generali di vendita. Lo stesso giorno ho versato Euro 500 per bloccare il prezzo ed avere i disegni degli impianti. Non ho mai effettuato gli altri pagamenti per dimenticanza e perche' non me li hanno mai chiesti. Verbalmente mi fu detto che, visto il largo anticipo della scelta della cucina, avrei anche potuto cambiare il modello e fare tutte le variazioni che ritenevo necessarie. Il 3 settembre siamo tornati per definire una serie di modifiche che nel frattempo avevamo pensato di fare mantenendo pero' lo stesso modello di cucina. Il venditore ci avrebbe dovuto chiamare per quantificarle economicamente ma non si e' piu' fatto sentire. Il 24 settembre ci siamo resi conto che non potevamo comprarci la cucina visto che erano sopraggiunte delle spese non previste per la casa nuova ed abbiamo subito chiamato il negozio per dirlo. La risposta e' stata che loro avevano gia' ordinato la cucina e quindi dovevamo comprarla. In data 6/10 ci hanno mandato una lettera raccomandata (come se neanche avessimo parlato) in cui ci comunicavano che la cucina richiesta come da commissione n... firmata in gennaio era pronta e che avremmo dovuto contattare il venditore per metterci d'accordo per le variazioni... (mi chiedo come possono avere ordinato una cucina senza aver fatto i rilievi in cantiere e senza tener conto delle modifiche da noi richieste?). Il 16/10 abbiamo scritto una raccomandata in cui dicevamo che in data precedente alla loro lettera noi disdicevamo la cucina e che confermavamo la nostra impossibilita' all'acquisto. Il 23/10 ci rispondono che se entro 10 giorni non ci mettiamo in contatto per decidere le modifiche e la data di consegna adiranno alle vie legali. Le domande sono:
1) cosa ci succede se noi non la compriamo?
2) possono costringerci a comprarla? (noi abbiamo deciso di riadattare quella che abbiamo nella casa vecchia).
SAREBBE UNA RICHIESTA URGENTE!!!!! Grazie e un saluto.
Paola, da Bologna

Risposta ADUC
non puo' contare sulla disponibilita' della controparte. Il problema non e' neanche se sia o meno vero che la cucina sia stata effettivamente gia' ordinata alla data che le hanno detto: bensi' il fatto che c'e' un contratto firmato e non puo' risolverlo liberamente. Quello che puo' ottenere e' una risoluzione contrattuale dietro pagamento di una penale, indicativamente non inferiore ad un 30% del totale. Cio' che poi avete scritto nella raccomandata di risposta sara' stato loro sicuramente graditissimo, in quanto avete confermato di essere inadempienti in toto voi. Il consiglio e' di proporre una penale del 30% avvisando che in difetto siete disposti a subire un'azione legale in quanto intenzionati a risolvere il rapporto, aggiungendo anche il rilievo (reale o presunto) di possibili mancanze -sensate!!- anche a loro carico (ove ve ne venissero in mente analizzando i fatti: da quanto esposto, sinceramente, noi non rileviamo nulla a loro carico, pero' quantomeno potreste contestare il fatto che abbiano eseguito indebitamente l'ordine senza previa verifica dei luoghi, come concordato -anche se ci pare che le modifiche voi le abbiate prospettate SOLO A VOCE e quindi hanno ben poco peso). Occorre pero' che vi sia anche chiaro che cosa rischiate: cioe' che loro vi facciano causa e vi obblighino al pagamento ed in quel caso avrete da pagare anche le spese legali per entrambi. Tuttavia, se proprio la cucina non la volete (e solo in quel caso) riteniamo che dovrebbero accogliere la proposta di risoluzione dietro pagamento di una penale e che possa valere anche la pena rischiare la causa: purche' pero' sia ben chiaro che in quel caso potreste anche PERDERE -poiche' illudersi che tutto vada bene sicuramente e' inutile ed infondato: mai si puo' sapere a cosa dara' maggior peso il giudice.
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