Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 ottobre 2004
Domanda 27 ottobre 2004
Sono proprietario di un decoder Puma Pace dal 24/10/2003, data in cui ho anche sottoscritto un abbonamento a Sky. Qualche tempo fa ricevetti una telefonata di un operatore che mi spiegava che il nuovo sistema di trasmissione(nds) non poteva piu' essere ricevuto dal mio decoder. Dopo un po' mi e' stato consegnato il nuovo decoder che io non intendo utilizzare, poiche' non mi consente di vedere cio' che voglio e come voglio. Da ca. quindici giorni non ricevo piu' il segnale e, nonostante le proteste con gli operatori, mi e' stato riattivato solo una volta, ma, subito dopo l'inizio di una partita di calcio, e' nuovamente sparito e non e' mai stato ripristinato, nonostante le mie nuove richieste. Gli operatori dicono che avendo io accettato il decoder ho automaticamente accettato anche le conseguenze che cio' comporta. Ora, a parte le violazioni di legge e il fatto che Sky dovra' confrontarsi con i consumatori ad un tavolo imposto dal garante; mi piacerebbe sapere: Da un punto di vista legale e' legittimo il comportamento di Sky. Possono costringermi a cambiare il mio decoder e farmi pagare un altro anno di abbonamento? (scade il 1 novembre e non ho mandato disdetta, anche perche' non conoscevo bene il problema). Non sarebbe piu' logico concedermi il vecchio segnale fino alla definizione del tavolo di confronto, concedendomi eventualmente il diritto di recesso senza spese? Esiste, da parte di Sky violazione di qualche norma penale? Sono ravvisabili eventuali risarcimenti danni, considerando che limitano il mio diritto all'informazione, o quanto meno lo rendono difficile, dovendo io, per vedere cio' per cui ho sostenuto rilevanti spese, riadattare l'impianto per due ricevitori. Colgo l'occasione per farvi i complimenti per la "rubrica" molto interessante e vi saluto distintamente. Grazie.
Roberto, da Bolzano

Risposta ADUC
in realta' al momento non ci sono aspettative molto rosee in merito all'esito: un tavolo "imposto" vuol dire che giuridicamente non sono stati ravvisati torti nel gestore, altrimenti le imposizioni sarebbero state di fatti e non per un dialogo. A nostro avviso e' contestabile la variazione in quanto si poteva esigere che il servizio venisse mantenuto sino al termine dell'annualita' (ma il rinnovo accettato comporta accettazione della variazione contrattuale) essendo contestabile la variazione in corso d'anno. Se necessario, anche ricorrendo in giudizio. Ma lei -nel caso specifico- non si e' opposto alla variazione ed ha comunque rinnovato tacitamente l'annualita' (anche se per pochi giorni: perche' non ci ha scritto una settimana prima??) e quindi nel suo caso non vedremmo esiti molto positivi in un contenzioso. A meno che dal 23/10 lei non abbia piu', in alcun modo, utilizzato il servizio: in quel caso, anche se non ha inviato entro tale data (come avrebbe dovuto) la contestazione della variazione ed il diniego di rinnovo per variazione delle condizioni contrattuali originarie, potrebbe contestare adesso per raccomandata, evidenziando di non aver prestato il consenso al nuovo servizio al rinnovo annuale e conseguentemente ritenendo risolto il rapporto stanti le variazioni -con riserva, se necessario, di agire in giudizio (e quindi pronto ad agire davanti al giudice di pace).
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