Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 ottobre 2004
Egregi signori siamo titolari di un contratto di telefonia mobile con Vodafone. Diciamo siamo ma dovremmo dire fummo. All'interno dell'ufficio per agevolare il lavoro ci siamo dotati di alcuni cellulari con schede ricaricabili dai quali i tecnici, di volta in volta, ne fanno uso senza cosi' gravare sul loro telefono personale. Una di queste schede scaduta da 1 giorno, non ricaricata, non consentiva di telefonare. Quando abbiamo cercato di riattivarla Vodafone ha risposto che non era possibile, che dovevamo fare un nuovo contratto (nuovo numero, ecc.) ma che avremmo anche perso il denaro che era contenuto nella scheda al momento della disattivazione. Potremmo accettare tutto ma che, in presenza di un cliente che si dichiara disposto a riattivare il contratto (anche con nuovo numero), venga negata la possibilita' di accreditare l'importo della vecchia scheda questa ci pare una manovra tesa a raggirare il cliente. E' da notare che non molto tempo fa capito' la stessa cosa in famiglia e l'importo residuo fu fatto transitare sulla nuova scheda: forse vi sono criteri differenti per le famiglie e le aziende? Quale il vostro punto di vista? Grazie e buon lavoro
Risposta ADUC
da un punto di vista formale e' probalbile che l'operatore telefonico abbia ragione (controlli le condizioni contrattuali), sicuramente non fa una bella figura con il cliente. Con queste premesse provate a inviare una raccomandata A/R a Vodafone, in cui spiega l'accaduto e ventila l'ipotesi di cambiare operatore. Forse si schioderanno dalla loro rigidita'.
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