Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
26 ottobre 2004
Cara ADUC, vorrei che, cortesemente, mi aiutasse a chiarire un paio di questioni: nell'ultima bolletta Telecom, come a tanti altri e' successo, ho trovato accesi ben 4 servizi vari a pagamento MAI da me richiesti, per un totale di 27 euro I.V.A. compresa. Ho immediatamente chiamato il 187 e dopo due chiamate ho potuto fare cancellare queste voci dalla mia fatturazione. Ho anche richiesto restituzione dell'importo indebitamente inserito in bolletta (che paghero' regolarmente a scadenza, attorno alla meta' di novembre) a mezzo di storno nella successiva fattura; mi e' stato detto (in una quarta o ennesima chiamata) che saro' contattato dall' "Amministrativo", a questo scopo, nei prossimi giorni; non ho grandi speranze su questo, ad essere onesto. Percio' vorrei inviare a Telecom una raccomandata A/R con tutte le mie richieste e rimostranze. L'operatore del 187 mi ha detto che la raccomandata va spedita all' indirizzo che si trova sulla bolletta, che pero' e' una casella postale! Secondo lei, ha senso spedire la raccomandata alla casella postale, o dovrei trovare un indirizzo piu' consono? Se e' cosi', dove lo posso trovare? Posso mettere ADUC in copia per conoscenza? E' opportuno mettere in conoscenza anche l'Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni? Ancora, se si', presso quale indirizzo? In ultimo, prevedendo che Telecom non mi dara' soddisfazione, posso presentare domanda di conciliazione al Corecom, abitando a Milano, o posso solo rivolgermi al Giudice di pace? La ringrazio infinitamente per l'aiuto! Cordiali saluti.
Sandro, da Milano
Sandro, da Milano
Risposta ADUC
la raccomandata va bene anche alla casella postale: qualcuno dovra' pur ritirare questa corrispondenza, e per l'occasione vedra' la cartolina di avviso di giacenza. Altrimenti cerchi sull'elenco telefonico l'indirizzo della sua sede regionale, cercando semplicemente la voce Telecom. Aduc per conoscenza e' sempre meglio: fa capire al proprio interlocutore che ha qualcuno dietro che, con esperienza, la sta consigliando (a noi non invii una raccomandata: basta una e-mail o una lettera semplice). L'Autorita' delle Comunicazioni, dal punto di vista pratico non serve a niente, nello specifico. Nella raccomandata si ricordi di inserire il tempo massimo di 15 giorni entro cui le devono confermare di aver dato disposizione per gli accrediti nelle prossime bollette, e minacci in alternativa di rivolgersi in giudizio. Che, viste le norme a nostro avviso molto discutibili, per cominciare e' obbligato a rivolgersi in conciliazione al Corecom. Se non avra' soddisfazione (molto probabile) potra' quindi andare dal giudice di pace direttamente in contenzioso.
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