Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
26 ottobre 2004
Vogliamo porre all'attenzione dell'ADUC la seguente questione: nel sito di biglietteria online http://www.leonidaniele. it/teatri/sell_home_pages/400.php?
ocode=400 per spettacoli teatrali, fra cui quelli del teatro Verdi di Firenze, il prezzo del biglietto comprato su Internet e' di ¤ 29.50; ritirando il biglietto si legge che il prezzo e': ¤ 22.00 + ¤ 3.00 (per prevendita) = ¤ 25.00 Ora nel sito della biglietteria online, nel capitolo delle FAQ si legge (domanda e risposta n. 28): Domanda: "Quanto costa il biglietto se lo acquisto on-line? " Risposta: "Per ogni acquisto e' addebitato semplicemente il costo del biglietto di ingresso, la prevendita se e' applicata, piu' una commissione percentuale per il servizio Internet variabile in base all'Organizzatore, comprensiva di IVA al 20%. Per quanto sopra, nel caso in esame (Spettacolo Pinocchio del 23/10/2004, ma vale per tanti altri) partendo da un prezzo di ¤ 22.00, abbiamo speso ¤ 29.50, il che vuol dire che fra "prevendita" e "servizio internet" abbiamo pagato la bellezza di ¤ 7.50 su ¤ 22.00 (cioe' il 34.09% in piu'!). Questo e' semplicemente scandaloso. E nel sito non si specifica mai il valore della commissione, perche' se lo si facesse uno preferirebbe trovare un'altra via meno esosa per comprare il biglietto; o per lo meno potrebbe decidere come fare. Considerando poi che la prevendita e' pari a ¤ 3.00 si desume che la "commissione per il servizio internet" e' pari a ¤ 4.50, cioe' il 20.45% sul prezzo base del biglietto (al netto dell'IVA, che comunque al cittadino non cambia niente, il 17%). L'ENTITA' DELLA COMMISSIONE NON VIENE INDICATA IN ALCUN MODO NEL SITO DI PREVENDITA; in questo modo il consumatore non puo' sapere che dei 29.50 ¤ che tira fuori ben 7.50 ¤ sono "accessori" al valore reale del prodotto che acquista. Il sito di prevendita, dunque, non e' trasparente me ingannevole. Prego pertanto l'Associzione ADUC, al cui notiziario on-line sono abbonato, di fare chiarezza circa una situazione che, a mio modo di vedere, lede nettamente i diritti e la dignita' del consumatore a cui non viene minimamente spiegato come vengono distribuiti i soldi che paga e la differenza che c'e' fra il costo reale del biglietto e quello con applicate le clamorose commissioni (17%!!!). Saluti.
Paolo
ocode=400 per spettacoli teatrali, fra cui quelli del teatro Verdi di Firenze, il prezzo del biglietto comprato su Internet e' di ¤ 29.50; ritirando il biglietto si legge che il prezzo e': ¤ 22.00 + ¤ 3.00 (per prevendita) = ¤ 25.00 Ora nel sito della biglietteria online, nel capitolo delle FAQ si legge (domanda e risposta n. 28): Domanda: "Quanto costa il biglietto se lo acquisto on-line? " Risposta: "Per ogni acquisto e' addebitato semplicemente il costo del biglietto di ingresso, la prevendita se e' applicata, piu' una commissione percentuale per il servizio Internet variabile in base all'Organizzatore, comprensiva di IVA al 20%. Per quanto sopra, nel caso in esame (Spettacolo Pinocchio del 23/10/2004, ma vale per tanti altri) partendo da un prezzo di ¤ 22.00, abbiamo speso ¤ 29.50, il che vuol dire che fra "prevendita" e "servizio internet" abbiamo pagato la bellezza di ¤ 7.50 su ¤ 22.00 (cioe' il 34.09% in piu'!). Questo e' semplicemente scandaloso. E nel sito non si specifica mai il valore della commissione, perche' se lo si facesse uno preferirebbe trovare un'altra via meno esosa per comprare il biglietto; o per lo meno potrebbe decidere come fare. Considerando poi che la prevendita e' pari a ¤ 3.00 si desume che la "commissione per il servizio internet" e' pari a ¤ 4.50, cioe' il 20.45% sul prezzo base del biglietto (al netto dell'IVA, che comunque al cittadino non cambia niente, il 17%). L'ENTITA' DELLA COMMISSIONE NON VIENE INDICATA IN ALCUN MODO NEL SITO DI PREVENDITA; in questo modo il consumatore non puo' sapere che dei 29.50 ¤ che tira fuori ben 7.50 ¤ sono "accessori" al valore reale del prodotto che acquista. Il sito di prevendita, dunque, non e' trasparente me ingannevole. Prego pertanto l'Associzione ADUC, al cui notiziario on-line sono abbonato, di fare chiarezza circa una situazione che, a mio modo di vedere, lede nettamente i diritti e la dignita' del consumatore a cui non viene minimamente spiegato come vengono distribuiti i soldi che paga e la differenza che c'e' fra il costo reale del biglietto e quello con applicate le clamorose commissioni (17%!!!). Saluti.
Paolo
Risposta ADUC
l'informazione che viene data su questo sito, piu' che non-trasparente ci sembra incompleta. Perche' avendo genericamente scritto che si tratta di un importo percentuale deciso dallo specifico organizzatore, si sono parati le spalle. Comunque abbiamo oggi stesso inviato una richiesta di spiegazioni alla specifica societa' che gestisce il servizio di vendita per conto del Teatro Verdi di Firenze, e vediamo cosa ci rispondono. Nel frattempo le consigliamo di far girare il piu' possibile questa sua nota, in modo particolare sulla stampa locale.
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