Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 ottobre 2004
Domanda 26 ottobre 2004
Buongiorno, in giugno 2004 abbiamo prenotato una villa con ristorante (facente parte del gruppo Magliana dove sposarci il 22 Maggio 2005. Al momento della prenotazione abbiamo dato un acconto di ¤ 250,00 rilevabile da un "pseudo contratto" dove non viene citata nessun tipo di norma di legge (PS: non e' stata rilasciata alcuna fattura dell'acconto). A Settembre, per motivi personali (il nostro parroco non ci sposa di Domenica), abbiamo disdetto tramite fax con ricevuta di ritorno. Ad oggi 24.10.04 dopo varie telefonate la proprietaria ci ha detto detto che l'acconto non ci verra' mai restituito. Abbiamo diritto o no alla restituzione dell'acconto? Distinti Saluti.
Marco, da Cavenago di Brianza/Milano

Risposta ADUC
la forma scritta e' consigliabile, ma non e' obbligatoria nella fattispecie. Quindi lei aveva preso un impegno formale con tanto di anticipo/caparra. Venendo meno all'obbligazione assunta, la sua controparte ha diritto a un risarcimento danni. La quantificazione non e' fissa, ma dipende dalle parti, dagli usi e, nel caso di prenotazioni, dal tempo di preavviso della rinuncia: Consideri che una penale puo' arrivare anche al 30% del totale. Non sappiamo indicarle se nel suo caso 250 euro sia un cifra congrua o esagerata. Nel caso la ritenesse tale ne contesti l'entita' tramite raccomandata A/R, richiedendo il rimborso della parte a suo avviso eccedente. Intimi alla controparte di adempiere entro 15 giorni e scriva che altrimenti adira' le vie legali. Se non avra' riscontri positivi presenti un'istanza di CONCILIAZIONE al giudice di pace della sua citta'. Per la CONCILIAZIONE non occorre la presenza di un legale.
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