Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 ottobre 2004
Gent. mi sigg. ri, vorrei esporvi la mia situazione verso il servizio telefonico Telecom. Il 03/12/2002 formulai, tramite il servizio clienti 187 di Telecom Italia, una richiesta di trasloco del mio vecchio numero telefonico, a seguito del trasloco della mia famiglia avvenuto nel paese di Cutigliano. Il giorno 17/12/02 una squadra di operai si reco' sul posto dando inizio ai lavori, ma pochi minuti dopo uno di questi e' deceduto per cause non ben ancora definite e il palo e' stato messo sotto sequestro dall'autorita' giudiziaria. L'ipotesi fu che l'operaio sfioro' con la scala di ferro un filo dell'alta tensione che passava proprio vicino al cavo telefonico, quindi credo che sia in corso il processo tra Telecom e ENEL. Ho detto "credo" perche' da quel giorno ad oggi nessuno mi ha fornito ne' una spiegazione, ne' una notizia, ne' una comunicazione, solo il silenzio. Nei giorni seguenti ho cercato spiegazioni presso il 187 (l'unico numero disponibile) ma i centralinisti mi rispondevano che avrebbero sollecitato, senza darmi altre informazioni o contatti con chi di dovere. Ho provato a chiamare alla sede di Firenze ma al centralino mi hanno fornito dei numeri di fantomatici dirigenti che non rispondevano mai a qualsiasi ora del giorno. Il maresciallo della stazione dei carabinieri di Cutigliano mi ha fatto presente che in questi casi fino a che il processo non e' finito non potranno lavorare sul palo, quindi lavorare per fornirmi la linea telefonica. Sappiamo tutti benissimo i tempi dei processi quanto sono lunghi... Quindi per un problema totalmente estraneo dalla mia responsabilita' io non posso godere del servizio telefonico. Oltretutto esso e' un servizio pubblico e inoltre abito a 2 km dal centro abitato, in una zona montana difficilmente accessibile e considerata, secondo la legge, disagiata. Per di piu' nessuno mi ha fornito spiegazioni in merito, ho solo le mie supposizioni. Giorni fa, parlando con un operaio della padovani (subappaltatrice della Telecom), mi ha riferito che, testuali parole, "non c'e' modo di avere la linea telefonica, non c'e' speranza, finche' non si decideranno a fare lo scavo". Quindi da qui ho capito che in realta' una soluzione c'e' ma la Telecom deve fare un lavoro piu' oneroso del solito che consiste nel portare un cavo interrato dalla centralina alla mia casa (che sono poche decine di metri). A questo punto non so piu' a chi rivolgermi, e' una situazione assurda, c'e' un comportamento poco educato e poco rispettoso nei nostri confronti, dopotutto siamo loro clienti da tanti anni e non ci sembra che questo rapporto sia molto commerciale, serio e professionale come tanto pubblicizzano. Oltretutto hanno continuato per diversi mesi ad inviarci fatture dove dobbiamo pagare un canone per un servizio pubblico che non erogano. Vi chiedo quindi di aiutarmi a risolvere questa spiacevolissima situazione che va avanti da cosi' tanto tempo.
Marilena, da Cutigliano
Marilena, da Cutigliano
Risposta ADUC
non comprendiamo perche' abbia aspettato tutto questo tempo, che e' trascorso solo a suo svantaggio. Comunque, nelle "Condizioni generali di abbonamento" della Telecom, all'art.25 (trasloco), si dice che il trasloco debba essere effettuato entro i tempi concordati con il cliente. Oltre il quale il cliente ha diritto ad un rimborso del 50% del canone mensile corrisposto per ogni giorno lavorativo di ritardo (art.26). Quindi il problema sta tutto nel riuscire ad avere da Telecom una data precisa entro la quale la stessa si impegna a trasferirle il servizio. Le consigliamo di inviare a Telecom una raccomandata A/R in cui chiede la fissazione di questa data e chiede di comunicarglielo entro 7 giorni dalla ricezione della raccomandata stessa, altrimenti si rivolgera' in giudizio. Passsato infruttuosamente il tempo dato, vada all'ufficio conciliazione obbligatoria del Corecom della sua regione, e dopo, eventualmente, al giudice di pace della sua citta'.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti