Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 ottobre 2004
Salve, sono un abbonato a Wind-Infostrada da circa due anni, come abbonamenti ho attivato Libero-Voce e ADSL. Dal 15 luglio del 2003 sono stato staccato da Telecom, ossia ho come operatore unico Wind-Infostrada. Il mio contratto ADSL prevedeva il modem adsl in comodato d'uso, finche' quest'estate (fine Giugno inizio di Luglio) insieme ai miei inquilini abbiamo deciso di restituire il modem per non continuare a pagare il suo canone, di circa 3¤ mensili, dato che avevamo acquistato un router. Cosi' ci informammo presso il 155, piu' volte (all'incirca dieci in totale). Gli operatori ci dissero che avremmo dovuto spedire il modem a Pomezia (spese a nostro carico), che avremmo dovuto mandare una raccomandata alla Wind nella quale si portava a conoscenza del fatto che avevamo restituito il modem, ed inoltre che avremmo dovuto spedire via fax una copia della stessa lettera, rassicurandoci che cosi' facendo nulla avremmo dovuto pagare. TUTTI GLI OPERATORI CI HANNO DETTO LA STESSA COSA!!!! E cosi' facemmo. All'inizio di Settembre decidemmo, ancora, di cambiare il tipo di contratto ADSL, ossia decidemmo di passare dal DAILY TOP SPEED al FLAT TOP SPEED. Anche questo cambiamento di contratto ci fu fatto tramite telefono da un operatore Wind, e anche ci e' stato assicurato che non saremmo andati incontro a nessuna spesa. Senonche' nella bolletta pervenutaci, con scadenza 18 Ottobre 2004, ci sono state addebitate 33¤ + iva con causale "contributo disattivazione modem". Immediatamente contattai il 155. L'operatrice mi disse che lei nulla avrebbe potuto fare, e mi invito' a scrivere una lettera di reclamo alla Wind spiegandogli le mie motivazioni. E cosi' feci. Oggi pomeriggio (22 Ottobre 2004) mi ha contattato una, presumo, dipendente Wind. Tra l'altro, ho chiesto con chi stavo parlando precisamente e mi e' stato risposto che era MARISTELLA; allora chiesi se per piacere poteva dirmi con piu' esattezza chi fosse, avrei voluto magari che mi dicesse il suo cognome, o anche il suo numero operatore, lei invece mi ha risposto che nulla a riguardo poteva dirmi per questioni di privacy. La signorina, invitandomi ad andare sul sito di libero, mi ha spiegato che la mia richiesta non poteva essere accolta in quanto c'e' un apposito modulo da compilare per quanto riguarda la restituzione del modem, il quale in un'apposita clausola prevede che qualora si decidesse di passare da un contratto ADSL con modem in comodato d'uso ad uno senza comodato d'uso si deve pagare una somma pari a 40¤ senza obbligatorieta' di restituzione del medesimo. Io, come intestatario del contratto, non ho firmato nulla; le informazioni mi sono state date da operatori Wind; nulla di tutto cio' e' previsto nel contatto da me firmato. Cosa posso fare per non subire l'ennesima ingiustizia da parte delle compagnie telefoniche che in questi anni hanno abusato del libero mercato e della legislazione attuale a scapito di noi consumatori ed utenti? Per piacere aiutatemi!!!!
Filippo, da Pisa
Filippo, da Pisa
Risposta ADUC
guardi che del nome dell'operatore non se ne fa nulla: dia importanza a cio' che veramente ce l'ha e quindi alla verifica sul contratto di quelle che sono le condizioni effettive e ad effettuare le contestazioni in modo valido (a mezzo raccomandata A/R). La raccomandata sicuramente va benissimo; e' irrilevante se il testo venga inoltrato su modulo od in carta libera. Questo pero' non vuol dire che non ci siano oneri: il costo a carico in caso di disattivazione anticipata rispetto alla scadenza, ci pare piuttosto logico (l'alternativa e' di mantenere il contratto sino a scadenza annuale, essendo contratti a durata) ed anche se non ci fosse una cifra prefissata da contratto avreste dovuto determinare una penale -in accordo con la controparte o rivolgendosi in giudizio.
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