Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 ottobre 2004
Buongiorno come da oggetto specifico la motivazione della mia richiesta. Domenica mattina 17-10-2004 all'incirca alle 07,45 mi trovavo nei pressi della stazione ferroviaria di Catania dove attualmente si stanno svolgendo dei lavori di ristrutturazione, ho parcheggiato la macchina nei pressi del bar dove mi sono recato per una colazione e dopo circa una decina di minuti ne sono uscito, nel riavviare la macchina ho avuto dei problemi per cui l'automobile non mi si riavviava. Ho cercato di individuare il problema ma non vi sono riuscito, poiche' la macchina era in prossimita' di zona rimozione o cercato di parcheggiarla in una zona priva di divieti, ma come gia' detto la zona al momento e precaria di parcheggi per i lavori di ristrutturazione, ed il parcheggio esterno era pieno. Accanto alla stazione c'e' il deposito delle auto al seguito ho individuato un posto dentro lo scalo ferroviario ed ho parcheggiato l'auto in attesa di andarla a recuperare successivamente, cosa che ho fatto intorno alle ore 12,30 allorche' ho rintracciato un amico meccanico. Quando sono arrivato a casa o scorto sul parabrezza un fogliettino rosa, questo foglio reca l'intestazione Commissariato Compartimentale P.S. Palermo presso le ferrovie dello stato ed in pratica riporta l'avviso di verbale per sosta in ambito ferroviario art. 19/ c1 Reg. Pol. Ferr. con invito a presentarmi entro 5 giorni per la notifica del verbale. Giorno 20-10-2004 mi sono recato presso l'ufficio di polizia dentro la stazione per andare a ritirare questo verbale per divieto di sosta, ho presentato il foglio di avviso e mi dicono testuali parole " lei e' in contravvenzione deve conciliare 516, 00 euro " potete immaginare il mio enorme stupore per un divieto di sosta al che o risposto se stava scherzando, e se un divieto di sosta puo' costare cosi' tanto, risposta del poliziotto no qui nessuno scherza e non si permetta di dire cosi'. Ho cercato di spiegare la situazione ma forse per la mia battuta o non so per quale altro motivo non hanno voluto sentire ragioni ed hanno redatto il verbale per 516, 00 euro cosi' motivandolo; ha violato le disposizioni di cui all'art. 19/3° D.P.R. 753/80 perche' si introduceva e sostava con autovettura all'interno dello scalo ferroviario nonostante i cartelli di divieto e la presenza di personale addetto al controllo. Faccio presente che quando sono entrato dal cancello laterale dello scalo lo stesso era aperto ed incustodito la guardiola chiusa e la zona dove o parcheggiato la macchina priva dei cartelli su menzionati, l'unico cartello che c'e' e' posto vicino al cancello d'ingresso e riporta questa dicitura; Divieto D'accesso i trasgressori saranno puniti con una ammenda da Lire 20.000 a Lire 60.000 Art. 19 comma 2 D. P.R. 11-7-1980 Nr. 753. Faccio notare come ci siano delle discordanze tra il foglio di avviso che reca art. 19/c1, il verbale che reca art. 19/3° ed il cartello che reca art. 19/c2, cosa che o anche fatto presente a chi a redatto il varbale rispondendomi che era la stessa cosa, o chiesto se potevo fare ricorso al Sig. Prefetto di Catania e mi hanno detto che era tutto inutile perche' non riguardava il codice della strada. Ora sono un po' esasperato e chiedo a voi se mi e' possibile attivare una forma di reclamo ed a chi devo indirizzarla sicuri in un vostro interessamento invio cordiali saluti.
Michele, da Catania
Michele, da Catania
Risposta ADUC
in effetti l'art. 19 della legge 753/80, ai commi c1 e c3 prevede il divieto di ingresso e stazionamento in aree delle ferrovie. Per quanto riguarda il cartello, temiamo che sia la sanzione per il divieto di accesso e non di sosta. Per sapere se l'importo richiestole sia quello giusto, le consigliamo di chiederlo al dipartimento regionale delle ferrovie.
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