Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 ottobre 2004
Gentile Aduc le pongo il mio problema: nel 1999 mi sono separato e sono andato a vivere a casa di mia nonna (preciso che li avevo la residenza e risultavo sul suo stato di famiglia). Purtroppo non ho mai disdetto, fino al 2003, il canone rai che pagavo quando ero sposato. Da quando sono andato a vivere con mia nonna non ho piu' provveduto al pagamento del canone RAI in quanto mia nonna provvedeva lei stessa (a sua nome) al pagamento del canone. Nel 2003 mi sono risposato (il canone lo paga regolarmente mia moglie a suo nome) e dopo pochi mesi mi sono pervenute delle cartelle esattoriali per il pagamento dei canoni riferito agli anni in cui risiedevo da mia nonna. Ho provveduto, prima telefonicamente e poi con raccomandata A/R, a spiegare il motivo per cui non intendevo pagare visto che risiedevo con mia nonna. Preciso che non ho mai ricevuto una risposta in merito, anzi qualche giorno fa ho ricevuto una lettera dall'ESATRI che mi sollecita al pagamento di tali somme altrimenti provvederanno (entro 15 giorni) al pignoramento forzato o alla cessione del quinto dello stipendio. Le mie domande in merito sono:
1) devo pagare quanto richiestomi dalla Rai anche se risiedevo da mia nonna; 2) la casa, i mobili (tranne il computer) sono intestati SOLO a mia moglie possono loro entrare in casa mia e pignorare?
3) come possono pignorarmi lo stipendio?
4) se devo pagare posso avvalermi del condono?
Ringraziandola anticipatamente Le porgo distinti saluti.
Massimiliano, da Cislago/Varese
1) devo pagare quanto richiestomi dalla Rai anche se risiedevo da mia nonna; 2) la casa, i mobili (tranne il computer) sono intestati SOLO a mia moglie possono loro entrare in casa mia e pignorare?
3) come possono pignorarmi lo stipendio?
4) se devo pagare posso avvalermi del condono?
Ringraziandola anticipatamente Le porgo distinti saluti.
Massimiliano, da Cislago/Varese
Risposta ADUC
lei non faceva parte del nucleo familiare di sua nonna, fiscalmente. Pertanto, avrebbe comunque dovuto corrispondere il canone. In ogni caso, il punto e' che obbligato o meno che lei fosse normativamente, il non aver disdetto il canone la obbligava comunque a pagarlo. Pertanto occorre che paghi tutto sino al 2004: e prima che quest'anno finisca, dia comunicazione di cessazione del suo canone, indicando come lo stesso venga corrisposto da sua moglie -indicandone gli estremi. Possono pignorarle non solo il quinto, ma anche fermarle l'auto, persino ipotecarle la casa (anche se in questo caso potrebbe contestare la sproporzione). Il condono non e' piu' applicabile.
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