Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 ottobre 2004
Spett. le Associazione, in seguito al mio cambio di residenza, ho fatto richiesta all TELECOM di trasloco di linea dalla vecchia abitazione alla nuova sita a pochi Km. dalla precedente. Il problema che la zona della nuova abitazione non e' ancora servita dalla TELECOM, e chiamando ripetutamente il 187, l'unica informazione che mi forniscono e' che la nuova linea sara' attivata entro il 05/01/2005. La mia domanda e' la seguente: avendo cessato la vecchia linea, e in attesa della nuova, che cosa accade con il contratto? Dovro' comunque pagare anche in presenza di un servizio che in realta' non dispongo. Grazie anticipatamente per il consiglio che mi saprete dare. Distinti Saluti.
Antonio, da Orta di Atella
Antonio, da Orta di Atella
Risposta ADUC
avendo fatto domanda di trasloco, va da se' che il contratto continua in essere. Ed avendo Telecom gia' fissata la data, dal punto di vista del Regolamento di servizio e' inattaccabile. Il problema si pone che e' una data un po' in la'. Il punto 3 dell'art.25 (Trasloco) dello stesso Regolamento di servizio, dice pero' che "se il cliente dichiara di non avere interesse a mantenere attivo, nel frattempo, l'impianto da traslocare, Telecom sospendera', a decorrere dalla data indicata dal cliente, il servizio fino a quando il trasloco non sara' effettuato". A nostro avviso questo articolo puo' dare adito a diverse interpretazioni, non ultima quella che, sospeso il servizio, va da se' che il canone per lo stesso non debba essere pagato (sicuramente Telecom non lo interpreta in questo modo, ma solo come sospensione cautelativa per evitare che siano effettuati consumi non sotto il controllo del cliente). Quindi provi primi un abbocco informale, via telefono, dove facendo riferimento a questo articolo, e fornendo ovviamente solo la interpretazione a lei favorevole, chiede a Telecom di agire di conseguenza. Se avesse il sentore che il suo interlocutore non sa neanche di cosa lei stia parlando, o le desse una certezza che dopo un giorno non e' piu' tale perche' a sua esplicita richiesta di metterle nero su bianco questa sospensione anche dal punto di vista economico non le sara' giunto nulla, non perda tempo. Formalizzi la sua richiesta per raccomandata A/R, dando tempo 7 giorni per accettarla dandogliene comunicazione entro lo stesso tempo, e minacci in alternativa le vie legali. Trascorso inutilmente il tempo dato, vada dal Corecom della sua regione per una conciliazione, fallita la quale vada direttamente dal giudice di pace. E' evidente che tutto questo "ambaradan" lo puo' evitare solo disdicendo il contratto e adendone uno nuovo per l'altra abitazione: quindi valuti economicamente se quest'ultima possibilita' sia per lei conveniente, anche in considerazione della certezza del cambio del numero dell'utenza.
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