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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 ottobre 2004
Domanda 22 ottobre 2004
Salve. Mi chiamo Maurizio. Circa un anno fa stipulai con la WIND un contratto per telefonia mobile tramite un mio amico consulente della WIND. Il contratto prevedeva: noleggio di cellulare, tassa governativa per le schede telefoniche e in fine un abbonamento di ¤ 18,00 mensili al traffico GPRS con il quale io potevo connettermi ad internet 24 ore al giorno gratuitamente. I primi mesi tutto procedeva regolarmente, l'importo delle fatture era ragionevole e tutto sembrava andare per come stipulato nel contratto. Dopo circa 6 mesi, notai che l'importo delle fatture cominciarono a gonfiarsi fino al punto che l'importo fatturato era triplicato rispetto alle prime fatturazioni. Cosi' decisi di farmi mandare dalla WIND il traffico in dettaglio e mi accorsi che nelle fatturazioni mi veniva addebitato il traffico a consumo per la connessione GPRS. Subito telefonai alla WIND e dopo svariati tentativi fatti quasi ogni giorno riuscii a parlare con l'incaricata preposta chiedendo spiegazioni per il disguido, ma con mia amara sorpresa la call-center mi disse che l'abbonamento al traffico GPRS era stato disdetto da me mesi prima telefonicamente (disdetta che ne io ne altri miei familiari avevano mai fatta), cosi' decisi di non connettermi piu' ad internet, per evitare ulteriori sgradevoli sorprese. Ma purtroppo a mio malgrado si susseguirono altre sgradevoli sorprese, infatti dopo nemmeno un mese si ruppe il cellulare a noleggio. Cosi' lo inviai tramite raccomandata alla WIND per essere sostituito. Non ebbi piu' notizie del cellulare nonostante continuavo a pagare il noleggio, ritelefonai un'altra volta alla WIND e nuovamente affrontai il calvario del "Passa Collega" e dopo aver spiegato il problema a circa 5 impiegati finalmente riuscii a parlare con la persona di competenza, informandola che da contratto l'apparecchio in caso di danneggiamento mi doveva essere sostituito gratuitamente poiche' nelle fatture io pagavo anche un'assicurazione casco sul cellulare, cosi' ricevetti un'altra amara risposta poiche' lei mi disse che assieme al cellulare dovevo anche mandare una lettera specificando che volevo sostituito l'apparecchio telefonico. Dopo alcuni giorni mandai un fax alla WIND dove elencai tutti questi spiacevoli disguidi, nel fax specificai anche che era mia intenzione disdire una delle due SIM che mi avevano mandato e di cui continuavo a pagare i vari canoni di attivazione, ed infine specificai che era mia intenzione avvalermi del rimborso di tutte le somme ingiustamente addebitatemi fino a quel giorno. Ma non ebbi alcuna risposta, cosi' decisi di non pagare le successive fatture che mi mandarono. Dissi tutto al mio amico consulente della WIND, quello che mi era capitato, e lui stesso mi rispose di non pagare piu' le fatture poiche' c'e' una legge che tutela il portafoglio del consumatore e che la WIND non aveva il diritto del risarcimento del debito anche se andavamo a finire per vie legali. E' vero che c'e' una legge del genere? Non lo so. Comunque dopo qualche mese cominciarono ad arrivare telefonate dalla WIND dove in modo raffinato mi minacciavano che se non avrei pagato le ultime fatture avrebbero passato la pratica ad un'agenzia di recupero crediti, la quale una settimana fa mi ha contattato chiedendomi di inviare per fax il contratto che avevo firmato con la WIND e tutti i relativi FAX e Raccomandate concernenti le mie lamentele alla WIND. Non vi dico quanti disguidi ho passato per colpa della WIND altrimenti non basterebbe l'intera rete mondiale per contenere tutte le mie lamentele. Voglio solo sapere una cosa: "Se non pago le ultime fatture (che in fin dei conti l'importo di esse e' la meta' di quanto mi ha fatto pagare ingiustamente la WIND) cosa possono farmi? " Vi prego Rispondetemi GRAZIE!
Maurizio, da Porto Empedocle

Risposta ADUC
a nostro avviso lei e' stato da una parte troppo indulgente, e dall'altra un po' incosciente. Nel primo caso ha fidato troppo sulla disponibilita' di Wind, mentre nel secondo ha fidato che le cose col tempo si mettessero a posto da sole, mentre invece si sono solo aggravate, per lei. Non ci ha detto com'e' finita con l'agenzia di recupero crediti, a cui ha inviato documentazione per farle comprendere la vicenda, ma stia certo che non verra' utilizzata per comprendere la sua storia, quanto piuttosto per quantizzare al massimo la loro richiesta in denaro. Il suo amico consulente Wind non le ha detto le cose giuste: perche' se uno ha un debito, lo stesso non si estingue da solo e sarebbe quantomeno criminale una legge che, tutelando gli interessi dei consumatori, prevedesse questa estinzione magica. I contratti hanno due soggetti che li firmano e vanno rispettati da entrambi. Se uno e' inadempiente l'altro glielo fa notare, e in mancanza di accordo si va in giudizio. Per venire alla sua situazione, le consigliamo di sentire che cosa le chiede la societa' di recupero crediti (o se gia' gliel'ha chiesto di farcelo sapere), e sulla base di questo imbastire la propria opposizione e disponibilita' alla soluzione del tutto, meglio se evitando questa societa'.
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