Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 ottobre 2000
Domanda 4 ottobre 2000
Ho recentemente ricevuto dall'ACEA una fatture di oltre 1,6 milioni relativa ad una cantina di mia proprietà.
La cosa mi ha meravigliato un po', e sono andato a chiedere spiegazioni. In parte ne ho avute, ma evidentemente qualcuno si è dispiaciuto che un "suddito" abbia in qualche maniera reclamato, e sono "partite" le sanzioni: nel corso di una mia seconda visita allo sportello reclami, ho saputo che sono andati a verificare che in NON sono residente a Roma, e pertanto passibile di sovrapprezzi, eccetera (riceverò una loro lettera, mi hanno detto).
Ora, l'onnipresente burocrate si nasconde dietro la legge la quale -mi dicono- si rifà nel caso specifico al concetto di residenza, Io come cittadino oso invece chiederemi se la "ratio" della legge non voglia al contrario considerare se io ho altre proprietà altrove, e quindi giustamente agevolare i consumi della casa in cui vivo, cioè il mio domicilio, ma penalizzare gli altri.
Mi risulta che la norma costituzionale preveda la mia libertà di vivere ovunque, senza l'obbligo di spostare la mia residenza, e non credo che alcuna legge possa essere punitiva, riguardo a ciò. Tra l'altro, io NON ho altre proprietà in alcun altro posto, ed ho conservato la mia residenza solo per ragioni affettive (ed intendo continuare a farlo).
Posso parlare di questo problema con qualcuno di Voi, ed ottenere la Vostra assitenza in quella che credo sia una giusta e necessaria "resistenza" di cittadino?

Risposta ADUC
Una cosa e' la liberta' di residenza, altra sono le tasse -che vengono pagate secondo altri criteri.
Lei non ci ha fatto una domanda e dunque non possiamo risponderle, poiche' non ha spiegato l'accaduto.
Presumiamo di aver capito.
Sembra che abbia ricevuto una cartella esattoriale per la Tarsu su una casa di sua proprieta' in cui non ha la residenza.
La legge prevede che le cantine siano tassate con la Tarsu, e che si paghi una cifra piu' alta per le seconde case. Se lei conserva la sua residenza altrove, vuol dire che ritiene di essere residente altrove, e quindi quella dove abita la sente, e' e rimane una seconda casa.
Naturalmente, volendo abbiamo dei legali convenzionati con noi nella sua zona e potremmo anche sostenerla "moralmente" costituendoci a suo fianco come portatori di interessi pubblici. Pero', in questa sua battaglia, non ci crediamo, perche' ci sembra impostata male e con zero possibilita' di vittoria. Se pero' e' disposto a perdere per il gusto di fare "chiasso", puo' provare a convincerci: siamo mentalmente disponibili.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →