Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 ottobre 2000
Domanda 4 ottobre 2000
Vi porto una testimonianza, forse piccola o insignificante ma comunque della ...solita italia
Vi sarei grato se qualcuno più informato di me a riguardo mi volesse a riguardo fornire qualche ragguaglio, ma veniamo al fatto:
Venerdì sera di ritorno da Roma tramite autostrada, ho cercato di pagare il pedaggio autostradale al casello di Chieti utilizzando il Fastpay per cui la mia carta di credito è abilitata (da un po di tempo tale modalità mi era risultata comoda e veloce) ma la "macchinetta" mi segnalava carta illeggibile per cui ho premuto il tasto per assistenza; non è arrivato nessuno e dopo qualche minuto (dopo mia reiterata richiesta) sento una voce che mi chiede di spegnere i fari, sono rimasto perplesso visto il pericolo di tale manovra alle 22,00 circa, ma acccertatomi che non sopraggiungeva nessuno ho ubbidito. Dopo qualche secondo mi hanno permesso di riaccendere i fari, restituito il biglietto autostradale e aperto la sbarra, nessuna ulteriore precisazione. Naturalmente mi sono fermato subito dopo i box, e ho chiesto spiegazioni a tre "impiegati" seduti in un casotto, questi mi hanno permesso (sic!!) di pagare in liquido e mi hanno informato sul fatto che così potevo evitare le multe e soprattasse varie che mi sarebbero stati applicati se mi avessero mandato il pagamento del pedaggio a casa tramite la foto alla targa che mi avevano fatto.
Questo il fatto, io chiedo a chiunque mi possa rispondere:
- è normale tale procedura?
- per quale motivo nessuno mi ha avvisato delle soprattasse ecc?
- è corretto far pagare ad un utente una soprattassa a causa del fatto che una "macchinetta" della società SARA non funziona bene? ( la carta di credito naturalmente era in perfetto ordine avendolo riutilizzato il giorno dopo senza problemi)
- gli addetti al casello devono assistere o pensare da seduti a scattare foto agli utenti intrappolati nel fastpay?
- rispetta le norme di sicurezza far spegnere i fari?

Risposta ADUC
La verita' non sta mai da una parte sola.
Lei, se non si fosse fermato dopo, sarebbe passato al casello senza pagare.
Ha ragione quando fa presente che la causa del malfunzionamento non e' a lei addebitabile, ma questo non l'avrebbe autorizzata ad andarsene senza pagare, anche perche' non sarebbe stato in grado di dimostrare che il pagamento non c'era stato per un guasto tecnico invece che per sua volonta'. Spesso cio' che conta, non e' cio' che e' vero, ma cio' che e' dimostrabile o, quantomeno, plausibilmente riconducibile.
Per cio' che concerne i fari spenti, sicuramente puo' essere rischioso, ma rispetto alle condizioni logistiche in cui e' avvenuto (pochi secondi, in una corsia sulla quale non si puo' entrare a chissa' quale velocita'), il rischio non sembra reale. Quello che invece non torna e' la loro pretesa di inviarle automaticamente la multa, mentre -essendo lei disponibile a farsi fotografare- sembra ovvio che non fosse un trasgressore ma qualcuno in difficolta': nel qual caso, ci sembra ovvio che l'operatore dovesse venire oppure comunicarle le due possibilita': recarsi presso il punto blu per pagare, o ricevere a casa la richiesta con aggiunta di sanzione.
In questi termini, il comportamento sarebbe stato accettabile e corretto, ma non come si sono svolte le cose, per cui le consigliamo di segnalarlo all'Amministrazione della Societa' Autostrade.
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