Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 ottobre 2004
Ambiente commerciale. Il 50% della proprieta' e' di mia figlia, di cui io sono usufruttuario. L'altro 50% e' di altri "due proprietari" (prestanomi), di cui io sono il possessore da 16 anni. La proprieta' e' stata acquistata totalmente da me per mia figlia. Trascorsi 16 anni gli altri proprietari non hanno mai esercitano il diritto di proprieta', e tuttora non lo stanno esercitando, anche se recentemente sono stati invitati dall'amministratore del condominio il quale esercita per Loro delega il diritto di voto. Premetto che all'atto dell'acquisto il pagamento e' stato completamente versato da me e conservo le matrici degli assegni circolari usati per l'acquisto. Inoltre l'immobile e' stato aggiornato al valore catastale e le spese sono state sostenute totalmente da me. Il rogito originario e' in mio possesso e anche l'immobile, in cui svolgo uun'attivita' autonoma dal 1989 I due intestatari del 50% sul rogito non hanno mai esercitato il diritto di proprieta' essendo dei prestanome. N. B. I rapporti con i due intestatari si fondavano sulla fiducia, ed era previsto che versassero la Loro quota di acquisto e di compartecipazione sociale all'attivita' svolta, questi accordi non sono mai stati rispettati e da allora non si e' mai avuta nessuna forma di contatto (anzi sono proprio spariti). Recentemente (2004), hanno delegato l'amministratore a rappresentarli alle assemblee condominiali. Come posso agire per dimostrare la mia totale proprieta'? Rimango in attesa di un Vostro riscontro. Porgo Cordiali Saluti e ringraziamenti.
Francesco, da Cerro Maggiore
Francesco, da Cerro Maggiore
Risposta ADUC
dopo 20 anni potra' provare a far valere l'usucapione, ma non e' detto ci riesca: in quanto anche solo il fatto di aver delegato l'amministratore a rappresentarli in assemblea e' un atto dispositivo di volonta' come proprietari. Di conseguenza, forse e' piu' facile dimostrare le loro inadempienze ed esigere che compartecipino alle spese societarie (e semmai, giungere ad un accordo informale per ottenere lei il rilascio delle quote una volta posti davanti alla necessita' di dover pagare). Questo che le diamo e' tuttavia solo un accenno: non solamente perche' non e' la nostra materia, ma anche perche' trattare quesiti del genere sulla base di pochi elementi e' di estrema superficialita': per sapere quale sia la strada giusta occorre che un legale STUDI CON ATTENZIONE OGNI SINGOLO ATTO e possa quindi decidere quale versione sia maggiormente sensata.
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