Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 ottobre 2004
Domanda 20 ottobre 2004
Buona sera sono un cittadino che vi scrive da Roma, oggi si e' verificato un episodio che a mio avviso ha dell'incredibile. Mi sono recato presso una gioielleria di Roma sita in via pasquale II, per sostituire la batteria del mio orologio, tengo a precisare che l'orologio in questione non era spento ma regolarmente funzionante, visto che tale modello (g-shock) ha l'indicatore di carica. La proprietaria della gioielleria dopo averlo aperto si e' resa conto di non possedere la batteria giusta, mi ha chiesto di ripassare nel pomeriggio. Nel pomeriggio mi sono recato da loro e mi e' stato fatto presente che l'orologio era rotto e che non si poteva piu' riparare. Dopo che io ho fatto notare che quando sono entrato l'orologio funzionava mi sono sentito replicare con la dicitura "e' impossibile che funzionasse altrimenti perche' lei sarebbe venuto a sostituire la batteria? Lunedi' portero' l'orologio al centro assistenza casio di Roma per sapere che cosa e' successo. Come mi dovro' comportare nei riguardi della suddetta gioielleria? Vi ringrazio per l'aiuto e per l'interessamento.
Enrico, da Roma

Risposta ADUC
per prima cosa senta cosa le dicono all'assistenza: non e' detto che possa fare molto nei confronti della gioielleria; anche in caso la colpa di quanto avvenuto sia loro, occorre comprovarlo, e non e' detto che sia verificabile. Purtroppo, quello di lasciare loro l'orologio e' stato uno sbaglio non necessariamente rimediabile.
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