Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 ottobre 2004
Domanda 20 ottobre 2004
I contratti che i carrier telefonici generalmente fanno sottoscrivere ai fini dell'acquisto del servizio di connessione Internet ADSL non sono sinallagmatici, nel senso che al sottoscrittore non e' dato di sapere quale qualita' media del servizio gli sara' erogata. I carrier, difatti, non si impegnano a erogare una qualita' media in un dato periodo di tempo (es. 640kb/s) bensi' assicurano solo una velocita' massima di connessione (es. 640kb/s) solo teoricamente erogabile, giacche' la velocita' varia a seconda del numero degli utenti in rete e a seconda di altre variabili. Ma tutti questi contratti, non sono impugnabili? In fondo, non e' definito chiaramente l'oggetto della transazione. Perche' non cambiano le modalita' di tariffazione? Perche' i carrier continuano a fare i loro comodi in barba ad una elementare norma di diritto privato? Fatemi sapere perche' sono proprio curioso...
Pietro, da Bari

Risposta ADUC
essere sinallagmatici non vuol dire sapere anticipatamente la velocita' di connessione, ma solo essere suddivisi in due fasi -proposta/accettazione- invece che contestualmente. Quello che si puo' fare e' risolvere il contratto ove non venga di fatto fornito un servizio di connessione, ma che sia o meno dichiarata la velocita' massima e manchi la velocita' minima, di per se' e' irrilevante. E comunque, lo ribadiamo, nulla c'entra il fatto che siano o meno sinallagmatici. Senza trovare tante complicanze strane, la questione e' semplice: se il servizio non funziona e' risolvibile per inadempienza della controparte, previa intimazione ad adempiere. Il problema e' procurarsi le prove tecniche dell'inadempienza di controparte, come in qualsiasi altro contratto.
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