Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 ottobre 2004
Cara ADUC, avrei bisogno di un Vs. parere su grave disservizio a mio giudizio subito da SKY: La mia famiglia e' stata a lungo cliente Tele+ (il primo contratto e' stato stipulato, cioe' regolarmente sottoscritto da mia madre in data 29/09/2000) inizialmente con l'abbonamento DIGI' e successivamente Family. Abbiamo sempre pagato quanto dovuto, finche' non e' sopravvenuta SKY. Il 30 luglio 2003 infatti riceviamo comunicazione da SKY, in quanto subentrata a Tele+, riguardo alla necessita', per continuare ad usufruire dei servizi, di stipulare un nuovo contratto con SKY (il vecchio contratto sarebbe scaduto il 29/09/2003. Mio padre seguendo le istruzioni della lettera e consultando approssimativamente ilo depliant "VedoSkyinfo" in allegato alla lettera, il 31/07 telefona al call center di SKY per effettuare il "passaggio a SKY", ma un po' si confonde con la procedura automatica, un po' non ha ben capito il contenuto delle varie alternative, fatto sta che anziche' digitare il codice 60 (Primo SKY+Sport SKY + Calcio SKY = 47¤) per errore digita altri codici e richiede anche il Cinema, Roma channel, Milan Channel Inter channel (totale 80¤). Mio padre accortosi dell'errore prova a telefonare ben 10 volte al numero a pagamento SKY 199 etc... durante il mese di agosto (come possiamo provare dalle fatture Telecom). Gli operatori rispondevano che non c'era problema ma era necessario evidenziare la cosa quando sarebbe arrivato il contratto a casa. Il 02/09/2003 dal momento che il contratto no arriva, mia madre (titolare del contatto) scrive con raccomandata A/R: "Con riferimento al contatto Tele+. Vi comunico che il contratto che scade a fine settembre, e' stato erroneamente rinnovato attraverso il numero verde SKY indicando codici a me non graditi. Con la presente raccomandata desidero comunicarvi che intendo modificare quanto erroneamente attivato, rinnovando in tutti i casi il contratto utilizzando solo il codice di combinazione SKY nr. 60". Nei mesi che seguono SKY ignora tale raccomandata e continua ad erogarci i servizi da noi non richiesti, finche' a fine novembre riceviamo finalmente il contratto, con ovviamente anche i servizi da noi non richiesti (contratto datato 15/08/2004). A questo punto restituiamo il contratto non firmato al mittente accompagnandolo da raccomandata A/R in cui specifichiamo: "La sottoscritta... nata a... codice cliente..., con la presente restituisce la richiesta di abbonamento da Voi inviatami, in quanto non conforme ai servizi da me richiesti come sottolineatovi da numerose telefonate al Vs. call center e da raccomandata a/r del 02/09 che Vi allego". Ovviamente SKY non tiene conto di nessuna delle raccomandate da noi inviate continuando ad inviare fatture che ricomprendono anche i servizi non richiesti, finche' finalmente accetta di eliminare questi servizi ma lo fa dal 19/01/2004. Noi avendo sin da subito (prima ancora che scadesse il contratto Tele+ 30/09/2003), comunicato i servizi che volevamo non paghiamo le nuove fatture perche' pretendiamo delle note di credito anche per il periodo precedente. E telefoniamo ripetutamente al call center chiarendo la nostra posizione. Il 18/02/2004 SKY Italia interrompe il servizio, e il 26/02/2004 una terza raccomandata con la quale riepiloghiamo tutta la vicenda e chiediamo l'emissione delle note di credito per il periodo mancante. Anche questa raccomandata rimane inascoltata, per cui il servizio non viene piu' ripristinato, nonostante manifestiamo la nostra volonta' di pagare quanto dovuto per i servizi da noi effettivamente richiesti. Il 19/07/2004 riceviamo comunicazione da SKY Italia che ci informa di avere incaricato Telecom S.r.l. per il recupero del credito. Veniamo contattati da un'incaricata di Telecom alla quale inviamo tutta la documentazione sulla controversia in corso manifestando la volonta' di pagare quanto dovuto per i servizi effettivamente richiesti e specificando che non esiste alcun contratto firmato sulla base del quale recuperare il credito. Anche in questo caso provvediamo ad effettuare una quarta raccomandata a Telecom e per conoscenza a SKY riepilogando tutto l'accaduto. Ma l'incaricata di Telecom ci precisa che e' dovuto l'intero importo in base a un non ben specificato contratto esistente. A questo punto dopo avervi annoiato con questo lungo racconto degli eventi, Vi chiedo se secondo Voi ci sono gli estremi per adire le vie legali per risolvere definitivamente questa controversia, anche perche' potrebbe a breve anche arrivare un decreto ingiuntivo. E' possibile che una digitazione erronea di un codice di richiesta servizi, produca l'effetto di risolvere il contratto in essere (con Telepiu' in scadenza 30/09), e il nascere di un nuovo rapporto contrattuale senza che si possa in alcun modo porre riparo all'errore compiuto, neanche con una raccomandata inviata trenta giorni prima della scadenza del vecchio contratto e comunque due mesi e mezzo prima di ricevere materialmente il nuovo, rendendosi cosi' conto di tutte le caratteristiche dello stesso? Vi preciso inoltre che non siamo piu' interessati al ripristino del servizio in quanto, abbiamo attivato un altro contratto a nome di mio padre, le cui fatture regolarmente onoriamo. Grazie della Vs. attenzione e del Vs. impegno per la tutela dei nostri diritti.
Salvatore, da Catania
Salvatore, da Catania
Risposta ADUC
a nostro avviso era meglio non ammettere l'errore: anche perche' in questo modo ammette di aver effettuato un'attivazione telefonica che poteva essere risolta entro 10 gg ma non oltre. Infatti, entro 10 gg da tale erronea attivazione poteva recedere per raccomandata e stipulare poi una nuova attivazione.
Altrimenti, era piu' opportuno inviare la propria richiesta di adesione per raccomandata indicando ex-novo i termini del contratto (col rischio anche di vedersi attivare due abbonamenti, ma riservandosi quantomeno di contestare il precedente: del resto l'errore c'e' stato ed era risolvibile col recesso. Altre procedure non sono indicate quando si ha a che vedere con un'interfaccia come il telefono. In ogni caso, quello che puo' fare e' tentare una conciliazione rivolgendosi al giudice di pace. Consigliamo la conciliazione in quanto e' pur vero che avete comunicato una richiesta di variazione contrattuale: ma i diritti a procedere in tal senso non sono pero' cosi' definiti come evidentemente avete ipotizzato voi.
Altrimenti, era piu' opportuno inviare la propria richiesta di adesione per raccomandata indicando ex-novo i termini del contratto (col rischio anche di vedersi attivare due abbonamenti, ma riservandosi quantomeno di contestare il precedente: del resto l'errore c'e' stato ed era risolvibile col recesso. Altre procedure non sono indicate quando si ha a che vedere con un'interfaccia come il telefono. In ogni caso, quello che puo' fare e' tentare una conciliazione rivolgendosi al giudice di pace. Consigliamo la conciliazione in quanto e' pur vero che avete comunicato una richiesta di variazione contrattuale: ma i diritti a procedere in tal senso non sono pero' cosi' definiti come evidentemente avete ipotizzato voi.
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