Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 ottobre 2004
Domanda 20 ottobre 2004
Il giorno 4/11/2003 ho provveduto a pagare a mio nome una multa elevata a Cosenza ed intestata alla mia convivente e titolare dell'automezzo, usufruendo del previsto condono. Successivamente mi e' giunta un'ingiunzione di pagamento della stessa miulta intestata a me come conducente del veicolo(io e la mia compagna risiediamo a Roma e allo stesso indirizzo). In quest'occasione ho telefonato all'esattoria interessata (E. TR. S.p.A. di Cosenza) e ho provveduto ad inviare a mezzo raccomandata, tutta la documentazione, spiegando che le due ingiunzioni si riferivano alla stessa infrazione, includendo la fotocopia del bollettino di pagamento del condono. Il giorno 15/10/2004 mi e' giunta nuovamente un sollecito di pagamento intestata alla mia compagna e relativa alla stessa multa, con interessi di mora, spese e minaccia di fermo amministrativo del mezzo. Cosa devo fare per non pagare nuovamente la multa e far capire all' E. TR. S.p.A. qual'e' l'effettiva situazione senza recarmi di persona a Cosenza?
Grazie per la vostra disponibilita'.
Antonio, da Roma

Risposta ADUC
poteva recarsi all'esattoria e farsi rilasciare una liberatoria: ma non limitarsi ad inviare una raccomandata solamente, in quanto gli atti giudiziari si oppongono in sede giudiziaria, non in altro modo informale (se non con la esplicita disponibilita' dell'Ente, che appunto avrebbe potuto accogliere comunque la richiesta ma solo consegnandole la liberatoria). A questo punto, non avendo opposto l'atto, e' ancora piu' complicato. Potrebbe recarsi di persona all'esattoria, per risolvere il tutto informalmente. Altrimenti, non rimane che tentare l'opposizione avverso l'atto, chiedendo alla commissione tributaria di procedere all'annullamento stante l'avvenuto saldo mediante condono.
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