Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 ottobre 2004
Domanda 17 ottobre 2004
Mia figlia risiede per studio in un appartamento con altre ragazze ed ha stipulato un contratto singolarmente con l'immobiliare, una Sas, proprietaria dello stesso; e' contemplato che le spese (gas, acqua, luce) sarebbero state ripartite dall'immobiliare stessa fra le singole affittuarie. L'immobiliare prende gli importi comprensivi di IVA delle bollette, li ripartisce, e ci ricarica ancora il 20 % di IVA, dicono che e' un riaddebito e non possono fare altrimenti. In questo modo io vengo a pagare oltre al 40 % di IVA!!! E'' corretto? Cosa eventualmente posso fare per evitarlo? Grazie Marco.
Marco, da Brescia

Risposta ADUC
diciamo che e' un modo un po' rozzo di tenere una contabilita', guadagnandoci anche oltre il dovuto con la scusa dell'Iva. Perche' il 20% che la sas fa pagare a lei deve poi essere versato all'Erario dalla stessa sas, ma l'importo netto che a questa societa' rimane e' il lordo che essa paghera' al gestore. Ma da quel lordo pagato la sas potra' detrarre l'Iva dalla sua contabilita', per cui avra' fatto pagare a questi studenti la propria Iva: guadagnandoci da questo pagamento e dalla detrazione. Ci sono tanti metodi contabili per evitare la doppia fatturazione e, per esempio, farsi dare un contributo spese per il pagamento della bolletta. Faccia presente l'incongruita' furbesca e, se lo ritiene opportuno, agisca con una messa in mora.
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