Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 ottobre 2004
Gentile Aduc, vi ho posto lo stesso quesito dell'altra volta semplicemente perche' non posso sapere che dietro la vostra risposta ci possa essere sempre la stessa persona che risponde e comunque vi racconto si com'e' andata a finire. Come gia' accennato nella mia prima e-mail l'avvocato che doveva rappresentarci non ha svolto correttamente il suo incarico, temporeggiando con noi e su quello a lui chiesto quindi siamo stati costretti a rinunciarvi. ecco che nella mia seconda mail vi chiedevo consiglio per cosa poter fare visto che mi ritrovo sola. ringrazio e saluto.
Daniela, da Mestre
Daniela, da Mestre
Risposta ADUC
se ci pone lo stesso quesito, si puo' solo sperare che ottenga la medesima risposta chiunque le risponda. QUESTO e' il punto in contestazione. Se aggiunge elementi nuovi la questione puo' variare ma se il problema rimane identico, ci auguriamo vivamente di essere sufficientemente coerenti da scrivere tutti quanti la stessa cosa: per questo, semplicemente, il quesito riproposto ci pareva strano. In ogni caso, e' una questione di valore: per i casi che superano i 516 euro occorre in ogni caso rivolgersi ad un legale per agire in giudizio, mentre sotto tali somme si puo' provvedere direttamente. Questa e' la decisione che semmai deve prendere. In ogni caso, fa bene a riportare il quesito, anzi e' essenziale, in quanto NON risponde sempre la stessa persona e comunque non ricordiamo tutti i casi: ma per non confonderci non deve porre ex-novo la domanda, bensi' allegare il precedente (o la risposta ricevuta) ed integrare la domanda. Cosi' ci aiuta ad essere veramente d'aiuto anche a lei, senno' si fa solo confusione.
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