Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 agosto 1999
20 Ago 1999
Cara associazione,
vi scrivo, scusandomi anticipatamente per il disturbo per sottoporVi, spero sinteticamente, il problema presentatomi.
A febbraio scorso, io e mia moglie, decidemmo di comprarci una nuova cucina; andammo in un negozio,s cegliemmo ciò che ci piaceva, ci facemmo fare un preventivo (L.13.000.000), lasciammo i dati miei e di mia moglie, demmo un acconto di L.1.000.000 (con carta di credito), concordando poi la rimanente somma da pagare in forma rateale, in cinque anni, avvalendoci della finanziaria propostaci dal negozio (Agos). Una settimana dopo ci telefonò la segretaria del succitato negozio per dirci che la finanziaria, causa altri prestiti che avevamo in corso io e mia moglie (il finanziamento sarebbe stato intestato al sottoscritto che ha due prestiti in corso, una di L.10.000.000 e l'altro di L.40.000.000), ci rifiutava il finanziamento (fra l'altro io e mia moglie abbiamo un reddito complessivo lordo annuale di circa L.90.000.000 e la mia consorte é anche proprietaria di un appartamento, per il quale pagava, datoché ora é estinto un mutuo di circa L.6.000.000 all'anno, inoltre credo di essere una persona affidabile,lavorando in banca). Comunque, per farla breve e non tediarVI troppo, tornammo al negozio per farci restituire l'anticipo e rinunciare così a tutta l'operazione (d'altra parte non era colpa nostra se l'affare non era andato in porto): la ditta ci rispose che non poteva restituire l'anticipo, né tantomeno darci qualche mobilio del valore dello stesso, come noi avevamo proposto, ma l'unica cosa che poteva fare era mantenere le condizioni precedenti con altra forma di pagamento (assegni postdatati, cambiali). In conclusione, restammo dell'idea di risentirci più in là per vedere come risolvere la questione.
Ora, passati 6 mesi, siamo rimasti sempre dell'idea di riprenderci quell'anticipo oppure di farci dare un mobile di pari valore. Posso farlo? Se la ditta si rifiuta, obbligandomi al preventivo originario, posso rifiutarmi e passare alle vie legali oppure sono destinato a perdere quel milione a meno che non continui nella trattativa originaria?
Cordialmente Vi ringrazio anticipatamente per la Vs risposta. Distinti saluti.
Cara associazione,
vi scrivo, scusandomi anticipatamente per il disturbo per sottoporVi, spero sinteticamente, il problema presentatomi.
A febbraio scorso, io e mia moglie, decidemmo di comprarci una nuova cucina; andammo in un negozio,s cegliemmo ciò che ci piaceva, ci facemmo fare un preventivo (L.13.000.000), lasciammo i dati miei e di mia moglie, demmo un acconto di L.1.000.000 (con carta di credito), concordando poi la rimanente somma da pagare in forma rateale, in cinque anni, avvalendoci della finanziaria propostaci dal negozio (Agos). Una settimana dopo ci telefonò la segretaria del succitato negozio per dirci che la finanziaria, causa altri prestiti che avevamo in corso io e mia moglie (il finanziamento sarebbe stato intestato al sottoscritto che ha due prestiti in corso, una di L.10.000.000 e l'altro di L.40.000.000), ci rifiutava il finanziamento (fra l'altro io e mia moglie abbiamo un reddito complessivo lordo annuale di circa L.90.000.000 e la mia consorte é anche proprietaria di un appartamento, per il quale pagava, datoché ora é estinto un mutuo di circa L.6.000.000 all'anno, inoltre credo di essere una persona affidabile,lavorando in banca). Comunque, per farla breve e non tediarVI troppo, tornammo al negozio per farci restituire l'anticipo e rinunciare così a tutta l'operazione (d'altra parte non era colpa nostra se l'affare non era andato in porto): la ditta ci rispose che non poteva restituire l'anticipo, né tantomeno darci qualche mobilio del valore dello stesso, come noi avevamo proposto, ma l'unica cosa che poteva fare era mantenere le condizioni precedenti con altra forma di pagamento (assegni postdatati, cambiali). In conclusione, restammo dell'idea di risentirci più in là per vedere come risolvere la questione.
Ora, passati 6 mesi, siamo rimasti sempre dell'idea di riprenderci quell'anticipo oppure di farci dare un mobile di pari valore. Posso farlo? Se la ditta si rifiuta, obbligandomi al preventivo originario, posso rifiutarmi e passare alle vie legali oppure sono destinato a perdere quel milione a meno che non continui nella trattativa originaria?
Cordialmente Vi ringrazio anticipatamente per la Vs risposta. Distinti saluti.
Risposta ADUC
tutto sta nel dimostrare che il contratto non si sarebbe concluso se voi aveste saputo che il finanziamento non vi sarebbe stato accordato. La cosa non e' ne' cosi' automatica ne' cosi' ovvia, visto che non esiste alcun contratto scritto tra le parti che possa fare luce sugli accordi intercorsi. Il consiglio e' pertanto di inviare loro una raccomandata A/R con la quale far presente che, essendo stata rigettata la vostra richiesta di finanziamento, considerate pertanto risolto l'accordo relativo all'acquisto concordato (senza stare a specificare piu' di tanto) richiendo pertanto il rimborso del milione versato a titolo di anticipo, facendo presente che se il rimborso non avverra' entro 15 gg dal ricevimento, vi vedrete costretti ad adire le vie legali (andando dal giudice di pace). Questo e' l'unico modo per risolvere definitivamente il problema, in un senso o nell'altro. Se il giudice non dovesse considerare il mancato finanziamento come un elemento determinante, allora potrete anche essere condannati ad adempiere, pero' ci sono buone possibilita' che cosi' non sia poiche', stante l'ammontare del finanziamento stesso, la sua importanza non sembra secondaria nello stabilire un acquisto. Come ho gia' detto, pero', non essendovi contratto sta al giudice decidere. Se non altro, ci sara' una conclusione a cio', visto che altrimenti rischiereste addirittura -in teoria- di vedervi arrivare un'ingiunzione di pagamento (alcuni sono capaci di tutto). Cordiali Saluti,
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