Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 ottobre 2004
Cara ADUC, da brava cittadina, ho sempre pagato il canone rai sui bollettini che l'ente gentilmente mi inviava dando per scontato che a nominativo di residenza corrisponda un utente con TV. E cosi' in effetti era. Nel novembre 2003 la mia coinquilina e' andata ad abitare in un'altra casa e si e' portata via il televisore. Di conseguenza quando e' arrivato il bollettino non ho pagato la tassa. Ho controllato sul sito della RAI se esisteva un modulo o qualcosa del genere per segnalare il cambiamento della situazione. Non trovando nulla ho scritto una e-mai alla rai segnalando che non ero piu' in possesso della TV e come dovessi fare. Mi hanno gentilmente risposto che dovevo scrivere una lettera in cui disdicevo l'abbonamento, cosa che ho fatto. Ma mi rispondono che la mia comunicazione era inefficace "in quanto non contiene gli elementi richiesti dall'art.10 del R. D. L. 21 febbraio 1938, n.246, convertito nella legge 4 giugno 1938, n. 880" e che quindi dovevo pagare con l'aggravio della mora. Ora mi chiedo: come e' possibile disdire un abbonamento che io non ho mai sottoscritto e quindi firmato? Un abbonamento che mi dicono "strettamente personale e che risulta tacitamente rinnovato di anno in anno...". E' chiaro che non ho nessuna idea di cosa sia l'art.10 del R.D.L. del 1938... e non credo che un cittadino debba per forza avere la laurea in giurisprudenza per capire i propri diritti e i propri doveri. Aggiungo che, da brava cittadina, avendo acquistato nel gennaio 2004 un nuovo apparecchio TV, ho regolarmente pagato il canone del 2004. Sono combattuta tra il chinare la testa e dargli i maledetti soldi che chiedono e il "fargliela pagare". Cosa mi consigliate? Grazie per l'attenzione.
Anna, da Genova
Anna, da Genova
Risposta ADUC
ci dice che non aveva firmato mai nulla, ma se pagava il canone/tassa, qualcosa questo significava? Comunque, il suo errore e' stato di non avere spedito la disdetta del canone/tassa con una raccomandata A/R, che e' quanto la stessa Urar richiede e che, da quanto ci dice, purtroppo il poco solerte impiegato che le ha risposto non si e' premunito di dirle. Quindi il suo contratto figura in essere e non disdetto. Per cui le consigliamo di prendere contatto con l'ufficio regionale della Rai e chiarire la sua posizione, che' attualmente -vista l'inefficienza burocratica sempre a svantaggio dell'utente che talvolta e' caratteristica di questi uffici Urar- si e' ingarbugliata col fatto che lei sta pagando il 2004. Chiarita la posizione, purtroppo non ci sono alternative al pagamento di quanto non ha disdetto.
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