Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 ottobre 2004
Domanda 14 ottobre 2004
Vi scrivo semplicemente per chiedervi come posso fare per fare causa alla Telecom. Brevemente: il 27 agosto ho fatto una richiesta di trasloco. Il 2 settembre viene il tecnico che mi dice che si deve prima passare un cavo dal palazzo alla centralina piu' vicina (lavoro che Telecom subappalta ad altre ditte). Circa 20 giorni fa ho mandato una raccomandata in cui sollecitavo Telecom ad effettuare l'operazione entro 15 giorni, altrimenti avrei provveduto per vie legali. Oggi e' venuto un altro tecnico Telecom che non sapeva assolutamente nulla della situazione e che mi ha ripetuto quello che mi aveva detto il suo collega un mese e mezzo fa. A questo punto vorrei far pagare alla Telecom il massimo possibile per il disservizio. Vi chiedo se potete darmi assistenza in merito o se avete avvocati qui a Roma da consigliarmi. Preciso che il mio scopo non sono i soldi. Saluti e grazie.
Antonio, da Roma

Risposta ADUC
allo stato non ci sembra una questione di avvocati, che, per quanto possano esserle consigliati da noi, hanno pur sempre delle tariffe professionali minime a cui far fede. Noi le diamo indicazioni su come poter fare da solo. Consideri che, per operazioni tecniche come la sua (trasloco) il regolamento di servizio della Telecom (art.25) e' un po' generico, precisando che la "Telecom e' impegnata ad effettuare il trasloco entro 10 giorni dalla richiesta o secondo i tempi concordati con il cliente". E questo vuol dire tutto e niente. Quindi allo stato le consigliamo di contestare per richiedere un'impegnativa di Telecom sui tempi di effettuazione del trasloco, perche', una volta fissati, sempre secondo lo stesso articolo del loro Regolamento, al punto 5 e' precisato che in caso di ritardo sono previsti degli indennizzi (anche se, pure su questi -articolo 26- prevedono un po' di scappatoie per non pagare). Richieda prima per via bonaria questa impegnativa, facendosela mettere per scritto. Se vede che gliela menano un po' per le lunghe lo faccia con una raccomandata A/R in cui intima di fissare i tempi e minaccia in alternativa le vie legali. Passato infruttuosamente il tempo dato, se nella sua regione e' gia' attivo il servizio di conciliazione obbligatoria del Corecom, vi si rivolga, altrimenti vada subito dal giudice di pace della sua citta'. In questo modo, anche se macchinoso (ma non ne conosciamo altri) avra' quantomeno un punto fermo su cui poter eventualmente imbastire una successiva contestazione che (non glielo auguriamo, ma non si sa mai) dovra' fare sempre con il metodo della raccomandata A/R di cui sopra (messa in mora). Sull'elenco telefonico, nelle prime pagine trova il Regolamento di servizio che le abbiamo teste' ricordato.
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