Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 ottobre 2004
Cara Aduc, dal febbraio 2002 ho stipulato un contratto di affitto annuale con dei mobili in comodato. Lo stesso e' stato poi rinnovato per un altro anno. Dopo aver lasciato l'appartamento il locatore mi ha chiesto con una lettera raccomandata il pagamento delle spese per il risarcimento dei danni arrecati all'arredo dell'appartamento (rifacimento cuscini di divano e spalliera di letto entrambi graffiati dai miei gatti e sostituzione di una colonna lavabo bagno, rotta accidentalmente per un totale di euro 500, 00). Come devo comportarmi? E' legittima la sua richiesta nonostante la vetusta' di tali complementi d'arredo? Eventualmente in che percentuale devo contribuire alla spesa? Nella stessa lettera mi chiede di saldare la quota condominiale relativa alle spese di portierato, che avevo gia' detratto con il pagamento dell'ultima quota condominiale nella misura del 10%. Che devo fare? Inoltre non ho chiesto e non ho neanche ricevuto gli interessi sulla mensilita' a deposito cauzionale. Vorrei sapere a quanto ammontano in percentuale? Grazie dell'aiuto e distinti saluti.
Patrizia
Patrizia
Risposta ADUC
il problema e' che in assenza di contestazioni al momento del rilascio, lei potrebbe contestare l'addebito, poiche' non le e' opponibile con certezza. Tuttavia, dal punto di vista oggettivo i danni sarebbero richiedibili: quello che puo' fare e' contestare l'importo (ma in questo caso intentando un contenzioso) se manifestamente eccessivo rispetto alla media, in quanto sarebbe contestabile la scelta di rivolgersi ad un artigiano fuori mercato addossandone gli oneri al danneggiante che pero' non e' in grado di avere possibilita' di scegliere se accettare tale scelta onerosa o provvedere tramite altro suo artigiano di fiducia. Per quanto concerne la quota condominiale, non siamo in grado di valutare se sia o meno una richiesta legittima: e' attinente al periodo in cui e' stata in affitto oppure no? Gli interessi legali (non sono molti) dall'1/1/02 al 31/12/03 sono stati pari al 3%; successivamente sono scesi al 2,5% attuale.
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