Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
13 ottobre 2004
Vi descrivo brevemente un caso. Un cittadino si costituisce parte civile contro un'azienda inquinante, avendo bevuto a sua insaputa acqua adulterata. Egli affianca l'Avvocatura dello Stato, la Regione, altri enti locali. La sua testimonianza e' utilissima essendo l'unico soggetto privato a denunciare i danni ricevuti (ingestione di sostanza inquinante, arrossamenti della pelle, ecc.). L'azienda incriminata intanto dichiara fallimento e il povero malcapitato rischia di svolgere a sue spese il ruolo di testimone pubblico. Esiste una modalita' per risargli in altro modo, che non sia la via processuale, almeno le spese legali, evitando al danno subito anche la beffa. Vi ringrazio.
Luca, da Cittadella/Padova
Luca, da Cittadella/Padova
Risposta ADUC
la dichiarazione di fallimento non pregiudica necessariamente il suo diritto al risarcimento. Certo sara' in concorrenza con gli altri creditori. Ma da quel che ci dice e' proprio il processo che dovrebbe fornirle il titolo per ottenere il risarcimento danni.
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